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Il 21 luglio alla Camera insieme al comitato #NOENPAF abbiamo presentato una proposta di legge che vuole fare giustizia per un’intera categoria di lavoratori e lavoratrici fortemente penalizzate da una legge vecchia e ingiusta, quella dei farmacisti dipendenti. Chiediamo l’abolizione della doppia contribuzione, la modifica dei regolamenti ENPAF e delle norme sul cumulo, perché non vengano più penalizzati i più giovani e i meno abbienti.
Quando si parla dei farmacisti troppo spesso si pensa soprattutto ai padroni delle farmacie, e ci si dimentica invece dei dipendenti e dei tantissimi giovani che studiano per diventare farmacisti, e poi devono svolgere tirocini o vengono assunti con contratti precari dovendo comunque pagare una seconda previdenza iniqua. Troppo spesso finiscono per abbandonare la professione e sprecare anni di studi. Per questo la proposta di legge elaborata insieme al comitato è rivolta soprattutto alle nuove generazioni, che non possono essere sfruttate per la sostenibilità di un ente dal quale non ricevono né assistenza né previdenza.
Voglio ringraziare davvero il comitato e le dottoresse con le quali abbiamo elaborato la proposta, perché hanno fatto emergere una vera ingiustizia.
Per anni hanno chiesto una riforma dell’ENPAF e sentendosi rispondere che per cambiare lo status quo serviva un intervento legislativo. Oggi c’è una proposta che risponde alle loro giuste rivendicazioni per la dignità del lavoro di tanti farmacisti dipendenti e disoccupati, vessati da quote contributive insostenibili e da un regolamento scritto a favore dei soli farmacisti liberi professionisti ad alto reddito.
Voglio utilizzare le stesse parole che hanno pronunciato oggi alla Camera, perché non ne avrei sapute trovare di migliori: “i diritti e le tutele dei lavoratori, per essere definiti tali, devono essere di tutti. Serve equità nei trattamenti previdenziali, e ci auguriamo che questa proposta di legge possa essere l’inizio di un percorso di riforma che adegui la previdenza alla condizione attuale del mondo del lavoro.”