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Un vasto e articolato pacchetto di misure che incide su diversi settori di interesse per i territori. È quanto contiene il decreto-legge n. 78 sugli enti territoriali. Ampio il novero degli interventi, anche dopo la prima lettura del Senato. Si va dall’alleggerimento del Patto di stabilità interno, allo stanziamento di oltre 2 miliardi per pagamento dei debiti commerciali; dall’assegnazione di 530 milioni ai Comuni, a misure in materia di personale delle Province e di servizi per l’impiego; dalle disposizioni per accelerare la ricostruzione delle aree terremotate abruzzesi ed emiliane, al sostegno di altre zone colpite da calamità naturali.
Nel decreto è stato affrontato il nodo del personale in esubero, introdotte norme che impegnano le Regioni entro ottobre a procedere al riordino delle funzioni non fondamentali dei nuovi Enti di area vasta, prevista la possibilità di predisporre il solo bilancio annuale per il 2015 e di utilizzare l’avanzo di gestione nel bilancio, il sostegno alle Province in dissesto, il trasferimento del personale della polizia provinciale nelle polizie municipali, il rafforzamento dei centri per l’impiego e l’aumento delle risorse per l’assistenza ai disabili sensoriali.
È stata inoltre recepita, in materia sanitaria, l’intesa Stato-Regioni riguardante misure urgenti per la razionalizzazione e l’efficientamento del Servizio sanitario nazionale, siglata dalle Regioni all’unanimità lo scorso 2 luglio 2015.
Il decreto-legge contiene misure attese dagli Enti locali per le ricadute legate alla predisposizione dei bilanci. Obiettivo prioritario del decreto è quello di rafforzare il percorso attuativo della legge 56/2014, la cosiddetta “legge Delrio”.
Qui (file pdf) è possibile consultare un breve dossier riepilogativo.