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Domenica 19 si è svolta a Marene l’importante assemblea annuale dell’ASTRA, l’associazione degli autotrasportatori. E’ stata l’occasione per tornare insieme su una importante questione già affrontata con le parti sociali in un momento di approfondimento l’estate scorsa, e su cui abbiamo continuato a confrontarci in questi mesi: il dumping sociale generato dalla cattiva pratica di alcune aziende, che sfruttano il distacco intracomunitario dei lavoratori nell’UE per abbattere i costi.
In questo modo, le imprese scorrette non solo vanno contro lo spirito originario dei trattati e dell’unificazione economica europea, ma anche contro la leale concorrenza. La categoria dei trasporti oggi sperimenta in modo particolare, e forse per prima con queste dimensioni, gli esiti di una costruzione europea incompleta. Qualche segnale di reazione dall’Europa sembra arrivare, con direttive e dichiarazioni dei leader. Ma serve fare di più, anche nel nostro Paese per quanto consentito dalle leggi nazionali. Questo a per tutelare in primis i lavoratori europei, per i quali non ci può essere uno scambio al ribasso tra tutele di serie A e di serie B, giocando su standard diversi nei diversi paesi. E poi delle aziende sane e oneste, che competono perché lavorano bene, non facendo le furbe. Credo che come parlamentari del territorio possiamo svolgere in questo una utile azione di raccordo, nelle commissioni parlamentari competenti, e ho preso l’impegno di sollecitare in questo senso il neo Ministro Delrio, che credo sarà un interlocutore sensibile al tema.

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