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Con l’approvazione dell’emendamento sull’ISCRO, l’indennità per gli autonomi iscritti alla Gestione Separata, continua la rivoluzione dei diritti e del welfare per i lavoratori autonomi. Finalmente arriva un sostegno per le partite IVA con cali involontari del reddito, una misura che apre la strada anche per un’indennità per i professionisti ordinisti. Questa indennità mette la parola fine all’idea di flessibilità senza sicurezza che ha caratterizzato fino ad oggi i giovani lavoratori delle nuove professioni.

Il percorso iniziato nella scorsa legislatura con la Dis-coll, la legge 81/2017, la norma sull’equo compenso e il taglio dell’aliquota della gestione separata non deve fermarsi qui: dobbiamo dare la possibilità di erogare prestazioni di welfare anche alle Casse private dei professionisti ordinisti, che nel corso della pandemia sono state fondamentali per ristorare centinaia di migliaia di lavoratori. L’abolizione della doppia tassazione sui rendimenti è la strada da seguire per dare loro la possibilità di erogare prestazioni di welfare ai loro iscritti. Occorrono tutele universali per richiedere la frattura fra mondo del lavoro dipendente e autonomo.

Quando abbiamo iniziato a parlare di ammortizzatori sociali per le partite IVA, nella scorsa legislatura, non ci credeva nessuno. Ma la pandemia ha sfondato ogni resistenza, ha dimostrato la necessità di trattare tutti i lavoratori in difficoltà nello stesso modo. La misura, che può valere fino a 800 euro per sei mesi, sarà sperimentale per tre anni, ma sono sicura che lungo la strada la confermeremo e se possibile miglioreremo.

Con l’ISCRO si chiude un cerchio aperto negli anni ’90, quando fu fondata la Gestione separata e con essa fu istituzionalizzata l’idea della flessibilità senza sicurezza. Mettiamo la parola fine a quell’idea e continuiamo a lavorare insieme, a fianco dei lavoratori autonomi e delle loro associazioni, per costruire un sistema di tutele davvero universali.