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Chiara Gribaudo, Patrizia Manassero e Mino Taricco: tre parlamentari cuneesi a favore della proposta di legge d’iniziativa popolare 181, che promuove la partecipazione attiva di utenti, familiari, operatori e cittadini nei Servizi di salute mentale.
Una proposta di legge in continuità con la storica legge Basaglia 180/78 sugli “Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori”, che di fatto ne sancirebbe la piena attuazione.
Sono passati più di trent’anni, infatti, da quando quello storico provvedimento decretò la chiusura dei manicomi, segnando una svolta epocale nel mondo della psichiatria e nella qualità della vita di tanti pazienti; per la prima volta la malattia mentale veniva affrontata in un’ottica inclusiva e non più relegante, facendola rientrare nell’ambito sanitario piuttosto che in logiche di ordine pubblico.
Adesso la 181 vuole dare forma a quei principi di assistenza e diritto alla salute che finora, mancando i decreti attuativi a livello regionale, rischiano di rimanere nell’ambito vuoto delle parole e degli intendimenti.
Ciò nell’ottica di un ampliamento della presenza dei servizi territoriali, sia in termini quantitativi (aumentare il tempo di apertura dei servizi) che qualitativi (con approcci riabilitativi e socializzanti, per rispondere alle richieste in modo adeguato, pragmatico e scientifico).
Non si può tornare adesso a logiche segreganti o pensare di demandare a strutture private la cura di chi soffre di malattie mentali. Rafforziamo piuttosto quella rete di “fareassieme” che attraverso associazioni, utenti dei servizi psichiatrici, familiari, operatori, volontari, cittadini, amministratori, sensibilità e responsabilità diverse, può riuscire davvero a migliorare i servizi psichiatrici”, così i tre parlamentari.

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