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Intervista a La Stampa di Flavia Amabile, Giovedì 3 febbraio 2022

Due pesi e due misure è l’accusa che Chiara Gribaudo deputata della Segreteria nazionale del Pd, rivolge al ministero dell’Interno dopo le cariche di venerdì scorso sugli studenti a Torino.
Nell’intervista a La Stampa il sottosegretario Nicola Molteni chiede di non delegittimare le forze dell’ordine. Lei ha presentato un’interrogazione parlamentare su quanto accaduto. Non ha fiducia nelle forze dell’ordine?
«Piena fiducia ma chiedo di fare chiarezza. Voglio sapere se la ministra ritiene proporzionato l’uso delle cariche di alleggerimento e della forza repressiva nei confronti di studenti evidentemente disarmati».

La sua interrogazione è per la ministra Lamorgese ma il sottosegretario ridendo ha lasciato capire che non era la persona a cui rivolgersi.
«Non capisco che cosa ci sia da ridere o da obiettare. E’ una questione che riguarda l’ordine pubblico, la competenza è del ministero dell’Interno».

Il sottosegretario parla di superlavoro per le forze dell’ordine e di un’ottima gestione delle piazze in questi ultimi mesi dai No Vax agli studenti. Che ne pensa?
«Sulla gestione delle piazze ho qualcosa da ridire. Mi chiedo come sia possibile che i No Vax per mesi abbiano avuto la libertà di bloccare le grandi città con cortei non autorizzati e che agli inizi di dicembre addirittura abbiano avuto la possibilità di entrare all’interno della Cgil accompagnati dai fascisti. Vogliamo poi ricordare che cosa è successo a Capodanno a piazza Duomo a Milano? Iniziano a diventare troppi gli episodi di cariche ingiustificate contro ragazze e ragazzi».

Forze dell’ordine più tolleranti nei confronti di chi protesta contro Green Pass e vaccini che degli studenti?
«Mi sembra che ci siano due pesi e due misure tra gli studenti che protestano in modo del tutto pacifico, senza sassi né caschi o armi perché un loro coetaneo è morto e chi assalta una sede di un sindacato o blocca intere città senza autorizzazioni. Venti anni fa a Genova è accaduto qualcosa che non si deve ripetere. Appartengo alla generazione segnata dai fatti accaduti a Bolzaneto. Tutto sarebbe dovuto cambiare da allora, invece oggi ancora i fascisti entrano nelle sedi dei sindacati e c’è il tentativo di sottovalutare questi episodi. Credo però che ci sia una giusta distinzione da fare tra chi fa il suo lavoro correttamente e chi non lo fa».

La ministra Lamorgese ha risposto che manifestare è un diritto ma che in piazza con gli studenti c’erano degli infiltrati.
«Le dichiarazioni della ministra mi amareggiano. Nel merito non c’è ancora un impegno a verificare quanto è accaduto. Mi auguro che il governo ne discuta e scelga di approfondire. Mi dispiace inoltre che la ministra non abbia manifestato empatia e solidarietà con giovanissimi studenti picchiati dalle forze dell’ordine e, invece, abbia fatto solo un cenno alla presenza di infiltrati. Mi auguro che il governo voglia verificare quanto accaduto, perché ne va della sicurezza dei cittadini e della credibilità delle forze dell’ordine».

Gli studenti saranno di nuovo in piazza venerdì. Come vorrebbe che fosse gestito l’ordine pubblico?
«Vorrei che si usasse il buonsenso. Da quello che mi è stato raccontato non mi risulta che venerdì scorso ci fossero degli infiltrati, ma anche nel caso in cui ci siano le forze dell’ordine devono avere la capacità e l’intelligenza di isolarli. Vorrei che le forze dell’ordine fossero più attente senza avere il manganello facile. Non serve creare ulteriori tensioni, chi ha più responsabilità deve essere più attento al rispetto delle regole. Ricordo poi che l’Italia è uno dei pochi paesi europei che non ha ancora applicato la direttiva comunitaria per l’inserimento dei codici alfanumerici sulle divise, un ritardo che mi sembra molto grave».