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Felice ed orgogliosa: alla Camera abbiamo finalmente approvato la Legge sulle Unioni Civili.
Si tratta di un provvedimento importantissimo proprio per chi crede che debba essere il primo passo. Per molte donne e uomini, intanto, da oggi cambierà la vita. In meglio. Questo è ciò che rimarrà, al di là delle nostre piccole polemiche di giornata, e che lascerà davvero un segno lungo nel tempo. Ora non bisogna accontentarsi ma continuare, perchè di strada da fare ce n’è sempre molta. A partire dalle adozioni, presto in Aula alla Camera.
Intanto, però, si è concretamente iniziato a portare fuori dall’ombra milioni di donne e uomini,  omosessuali e non, riconoscendo i loro affetti e i loro progetti di vita.
Queste persone, ieri, non potevano presentarsi davanti ad un ufficiale e vedere riconosciuti i reciproci diritti e doveri, non potevano succedere in un affitto o nei risparmi del compagno/a, dare e ricevere legittimamente cura in caso di malattia, avere la reversibilità della pensione o gli alimenti per il partner più debole in caso di separazione.
E’ poco? Non credo proprio. C’è ancora da fare? Indubbiamente sì.
E’ in preparazione la nuova legge sulle adozioni, così da rimediare anche allo stralcio, necessario ma doloroso, della stepchild adoption al Senato.
E’ già partita alla Camera, in commissione Giustizia, una commissione di indagine che durerà un mese per stabilire quali sono i punti di vero rinnovamento che serve scrivere nella nuova legge.
Va anche detto che per questa iniziativa – indispensabile per fare un lavoro che sia davvero serio, utile ed efficace – è stata voluta e votata da Pd e Sinistra Italiana, contrari invece Lega e FdI. Il M5S, manco a dirlo, si è astenuto, dimostrando ciò che già aveva fatto vedere al Senato: l’incapacità di prendersi delle responsabilità vere, non solo a parole, per fare il bene di tante persone. Spero che, al di là dei titoli di giornata, gli elettori potranno alla lunga essere i migliori giudici delle scelte di ognuno.
La riforma delle adozioni serviva in ogni caso da tempo, perché sappiamo che la materia complessa e presenta diverse criticità, impedendo di fatto a molte coppie di poter fare serenamente la scelta di adottare un bambino o una bambina.
Come Pd portiamo avanti l’ipotesi di allargamento alle coppie eterosessuali, omosessuali, ai single, ai conviventi delle possibilità di adozione. Questo perché dobbiamo guardare l’interesse del bambino e dare a ogni bambino il diritto di essere amato da una famiglia.
Intanto, va registrato anche qualche positivo smottamento che viene dalle opposizioni: in Forza Italia la nostra azione è riuscita ad aprire un dibattito e una frattura tra chi ritiene, come noi, che la regolazione dei diritti civili sia improrogabile. Mi riferisco alla scelta delle due ex ministre delle Pari opportunità del Centrodestra, Mara Carfagna e Stefania Prestigiacomo, che dovrebbero votare “sì” al ddl del Pd. Staremo a vedere.
Molto presto il provvedimento dovrebbe arrivare in Aula. Confido che per quel momento ci potranno essere molti più voti favorevoli di quelli della maggioranza intorno a questa importantissima iniziativa.

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