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Ad inizio dicembre ho incontrato a Roma, in delegazione assieme al Presidente Unioncamere Ferruccio Dardanello e a Diego Mozzali (funzionario di Confartigiano Cuneo), il Presidente nazionale dell’Agenzia dell’Entrate Attilio Befera.
Un incontro voluto per cercare di risolvere una vicenda delicata che riguarda 516 aziende ed un contabile cuneese tutt’ora indagato dalla Procura per truffa. Dal presidente Befera, abbiamo raccolto l’impegno a trovare una soluzione per tutelare i soggetti incolpevoli.

A partire dallo scorso anno, infatti, accertamenti dell’Agenzia delle Entrate, e poi il lavoro della Procura di Cuneo, hanno fatto emergere diverse irregolarità sui conti riferiti alla clientela del ragioniere, fino a delineare una truffa ai danni dello stato per 25 milioni di euro. Molte delle aziende che si sono viste recapitare le centinaia di cartelle esattoriali per sanzioni relative a quattro anni hanno però espresso da subito la loro estraneità ai fatti, dichiarando una non responsabilità per i mancati pagamenti, la presentazione di fatture gonfiate o le adesioni fittizie ad accertamenti fiscali dell’agenzia. Premesso che le responsabilità sono ancora tutte da accertare, abbiamo lavorato per ottenere un primo impegno da parte dell’Agenzia affinché – in caso di procedimento penale in corso – a fronte dell’avviso di accertamento, chi abbia sporto denuncia paghi regolarmente solo imposte ed interessi, con una sospensione però delle sanzioni sino al pronunciamento della Procura.

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