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La situazione dei trasporti nel cuneese è ormai prossima al collasso. Dopo i tagli alle ferrovie operati nel 2013, ora tocca alla gomma con disagi che si annunciano gravi per i cittadini e per i lavoratori del comparto. La rinnovata segreteria del PD provinciale è stata da subito in campo, avviando un’azione condivisa con i molti soggetti colpiti (lavoratori, studenti, genitori, imprese) e coordinata con gli eletti in Provincia, Regione e Parlamento. Grande assente, l’amministrazione regionale “bocciata” dal TAR.

Come emerso in varie sedi, la provincia di Cuneo è stata pesantemente discriminata rispetto ad altre province della regione: lo evidenziano anche i sindaci delle sette sorelle che recentemente hanno inviato una lettera a Cota e Bonino. Quel che salta all’occhio, poi, è leggere la medesima critica da parte dell’Assessore provinciale Russo che, con la giunta regionale, condivide il colore politico. Una situazione che rischia però di arrivare definitivamente al collasso, dopo le decisioni contrastate del TAR e del Comune di Cuneo. Dalla Regione – il cui piano triennale è stato di fatto dichiarato inadeguato e sospeso dal tribunale amministrativo – per ora nessuna risposta: anzi, nell’incontro in Prefettura con le parti sociali lo scorso 3 febbraio, come si legge dal verbale, “la Regione seppur invitata non ha dato nessuna comunicazione in ordine alla partecipazione”. Nessun accenno, per ora, nemmeno alla possibilità di utilizzare una parte dei maggiori fondi stanziati a favore delle Aree a Domanda Debole (che consentirebbero di coprire gran parte delle spese per il trasporto scolastico del sabato). Come sottolineato anche dal responsabile provinciale PD Guido Chiesa, sembra quindi che ci si avvii volutamente verso una fase di tensioni sociali, probabilmente perché si ritiene di poterle utilizzare a proprio vantaggio, scaricando su altri le proprie responsabilità (il deficit del TPL in Piemonte è stato generato dalla necessità di finanziare il Piano di Rientro dal disavanzo della sanità). Hanno quindi fatto bene i colleghi senatori a chiedere al Governo di intervenire richiamando eccezionalmente a sé le competenze regionali per un periodo limitato, anche alla luce della sentenza che ha invalidato le elezioni del 2010. Insieme alle iniziative già in corso alla Camera – di cui dò conto in questa newsletter – ed alle altre in Provincia e Regione, l’augurio è quello che si possa giungere il più presto possibile ad una soluzione positiva per l’utenza e per le aziende.
Il nostro impegno è pieno e fermo in questo senso.

Qui (file pdf) è possibile leggere il comunicato stampa PD

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