Seleziona una pagina

La scorsa settimana abbiamo assistito ad una delle pagine peggiori e più preoccupanti della storia del Parlamento. Certo, la seconda Repubblica si era già aperta con il cappio sventolato dai leghisti ed era proseguita tra fette di mortadella, champagne e megafoni. Ma mai avevamo assistito ad una simile violenza, perpetrata non solo nelle istituzioni dello Stato, ma contro di esse. Corrado Augias ha fatto bene a ricordare le parole di Mussolini nel ‘22: “Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli…potevo sprangare il Parlamento”. Ricordiamoci sempre che, come qualcuno ha detto, magari la storia non si ripete uguale: ma di certo balbetta.

Sono convinta che la gran parte di chi ha votato per il M5S chieda alle istituzioni di funzionare di più e meglio, non di venire occupate e delegittimate. Per questo la nostra risposta deve essere ancora più ferma e nel merito: il caos si legittima nel disagio sociale, ed è su questo che dobbiamo intervenire con decisione.

L’occupazione e le violenze fisiche nelle aule parlamentari, lo squadrismo contro i colleghi cui si è impedito di parlare o contro i quali sono stati rivolti insulti gravissimi, le minacce contro la Presidente della Camera e lo stato d’accusa per quello della Repubblica (che si accompagnano da ultimo con le accuse contro il Presidente Grasso da parte di FI, a completare questo accerchiamento) ci gettano tuttavia in un clima di delegittimazione complessiva delle istituzioni dello Stato molto pericolosa. Dobbiamo essere capaci di uno sforzo in più per riconquistare la fiducia dei cittadini con i fatti e con l’efficacia delle misure che prenderemo. Un compito difficile, che dobbiamo alla memoria di chi ha combattuto ed è morto perché istituzioni libere e democratiche potessero esistere in questo Paese. Per rispetto a quel sacrificio di tanti, nato proprio contro le peggiori degenerazioni della nostra Storia, dobbiamo condannare fermamente ogni forma di violenza fisica e verbale e saper riallacciare il dialogo nell’interesse generale.

X