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Quella della RotoAlba è senza dubbio un caso grave ed emblematico di cosa possa accadere quando si fa finanza, più che fare impresa. Ho recentemente presentato una interrogazione parlamentare sulle responsabilità recenti e a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie, che si aggiunge alle importanti iniziative di sostegno già intraprese dall’Amministrazione. Continuiamo a seguire da vicino la vicenda e gli sviluppi attesi nel mese.

La città di Alba sa invece bene cosa significhi “fare impresa”. Sicuramente c’è una grave responsabilità da parte di chi, specie nell’ultima fase, ha avuto il controllo dell’azienda: lo dicono il recente fallimento e la testimonianza dei commissari, che hanno dato conto dell’opacità (per non dire della grave scorrettezza) da loro riscontrata nella gestione più recente. C’è però anche una grande e riconosciuta qualità di chi vi lavora oggi da tutelare.
L’industria tipografica era infatti – e dovrebbe tornare ad essere – una parte importante di quel tessuto imprenditoriale di qualità che per lungo tempo ha dato lavoro e fatto innovazione, contribuendo allo sviluppo del territorio non solo cittadino.
Le difficoltà che vive da anni stridono con tutto questo. E dire che – racconta chi opera nel settore – rimane immutata la reputazione di cui tutt’ora gode, guadagnata nel passato con importanti pubblicazioni.
Servono, allora, azioni necessarie ed urgenti nel contingente. E serve al tempo stesso lavorare in stretta sinergia tra livelli di governo, per creare anche condizioni diffuse che favoriscano nuova impresa e buona crescita. Anche così si supera quel salto generazionale e di paradigma economico cui siamo di fronte, e che è tristemente rappresentato anche dalla recente scomparsa di figure come Ferrero e Miroglio.
E’ ciò che, come eletti del PD, siamo impegnati a fare in Parlamento come in città: seguiamo da vicino i passaggi attesi nel mese di luglio, augurandoci che possano dare certezze sul futuro dei lavoratori e delle loro famiglie, che oggi vivono momenti di preoccupazione. Noi siamo al loro fianco e lavoreremo perché, nell’albese e non solo, lo sviluppo dell’impresa, del lavoro e del territorio tornino ad andare stabilmente di pari passo.

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