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Lo scorso 24 gennaio il Governo ha emanato il decreto-legge del 24 gennaio 2015, n. 3, recante “Misure urgenti per il sistema bancario e per gli investimenti” (AC 2844). Il decreto si compone di nove articoli, ma l’interesse principale risiede innanzitutto nell’articolo 1, che nella sostanza prevede una profonda riforma della disciplina delle banche popolari.
Una riforma di cui, con maggiore o minore intensità secondo i momenti, si discute da più di vent’anni. Tanto che sollecitazioni in tal senso sono venute, nel tempo, dalla Banca d’Italia e dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, come anche dal Fondo monetario internazionale e dall’Ocse. Le stesse popolari, peraltro, hanno affacciato ipotesi di una loro complessiva “autoriforma”. In assenza però di risultati concreti, il Governo ha ritenuto necessario procedere con un proprio intervento, di cui si tracciano qui i principali criteri e obiettivi, rinviando per maggiori dettagli al dossier del Servizio studi della Camera dei deputati, n° 267 del 2 febbraio 2015.
Qui (file pdf) è possibile leggere un dossier riassuntivo.

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