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1) lo scorso sabato 13 dicembre sono intervenuta al Consiglio provinciale aperto, convocato per discutere la difficile situazione finanziaria dell’Ente. Ho scritto qui alcune riflessioni.
Il contesto è quello di una legge di Stabilità chiamata ad un compito difficile: fare fronte a risorse sempre più scarse, alla necessità di razionalizzare la spesa nell’ambito di stringenti impegni internazionali e, allo stesso tempo però, di rilanciare la crescita del Paese senza la quale ogni altro provvedimento sarà inutile. L’esame in Parlamento si sta svolgendo in base ad un accordo per cui alla Camera si è affrontato il grande tema dei Comuni mentre al Senato – proprio in queste ore – tocca il comparto delle Provincie e delle Regioni. Per questo insieme con i colleghi eravamo presenti a testimoniare un impegno congiunto affinché le ipotesi di emendamento che stanno circolando in queste ore abbiano il massimo sostegno da entrambi i rami parlamentari e dal territorio. Tra le preoccupazioni principali, quella di garantire i servizi fondamentali per i cittadini, anche in questa difficile fase di transizione, in attesa della definitiva riforma costituzionale, e quella di preservare le tante competenze e professionalità che in questo Ente svolgono un lavoro prezioso e che non deve andare disperso. A questo proposito, registro con favore la dichiarazione del Sottosegretario Delrio che – mentre rileggo queste righe – ha assicurato che nessuno dei dipendenti perderà il lavoro ma verrà riassorbito, come stabilito, dagli altri Enti.
Quello della travagliata soppressione delle Provincie è l’esempio forse più lampante di come si faccia presto ad urlare in una piazza o in un blog di tagliare pezzi interi dello Stato e della politica, senza curarsi poi di come farlo minimizzando le conseguenze. Chi sulla base di questi slogan ha raccolto anche importanti risultati elettorali – alcuni di loro anche governando per intere legislature nazionali e provinciali – non c’era per discutere e confrontarsi con la dura realtà dei numeri. Lega e Movimento 5 Stelle hanno dimostrato una volta di più che con il populismo forse si conquista qualche poltrona, e qualche titolo di giornale, ma non si fa nulla per risolvere i problemi dei cittadini. Il Consiglio provinciale ha approvato un Ordine del Giorno duro, che esprime tutta la drammaticità e l’urgenza che sente chi si trova oggi in prima linea. Mi sento di condividere in pieno questo senso di necessità e, per quanto sarà possibile all’interno di un contesto generale certo non più roseo, noi continueremo a lavorare in maniera concreta e propositiva affinchè, insieme a chi vuole veramente costruire e non solo distruggere, si trovi la via migliore per uscire dalle difficoltà.

2) “ULTIM’ORA” pubblico anche qui gli ultimi aggiornamenti sul tema dei dipendenti delle Province, che in queste ore hanno vissuto momenti di apprensione ed incertezza. Si tratta del cronoprogramma dei prossimi passaggi e della nota ufficiale con cui il Governo chiarisce alcuni punti che, nell’iter della Legge di Stabilità al Senato, erano controversi.
Tra questi, l’assicurazione che “Nessun dipendente delle Province perderà il posto di lavoro e gli stipendi rimarranno invariati.”
Procedura di mobilità del personale delle Province (file pdf)
Nota su Personale Province (file pdf)

 

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