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Lo scorso 7 dicembre ho partecipato ad un importante incontro organizzato dalla CIA sulla nuova economia rurale di montagna. Palcoscenico dell’evento il comune di Ostana, come scenografia l’emozionante cresta est del Monviso.

Nella sessione mattutina, ho potuto ascoltare il racconto molte importanti esperienze di “innovazione nella tradizione”: dal recupero dei borghi, a quello “dei prati” per combattere la frammentazione fondiaria, dalla riscoperta di tecniche e metodi antichi, alle sfide della nuova agri-trasformazione.
Nel mio intervento, ho voluto sottolineare le potenzialità della montagna come laboratorio di una nuova economia e di sostenibilità, per lo sviluppo e l’occupazione. La globalizzazione ha portato molti problemi, è tempo di coglierne le opportunità: nuove tecnologie applicate alla produzione, infrastrutture multimediali per farsi conoscere e vendere i prodotti anche molto lontano con l’e-commerce, crescita del turismo informato e consapevole sono solo alcuni degli aspetti su cui tornare ad investire.
Presente anche l’assessore regionale Sacchetto, al quale ho chiesto chiaramente che la Regione si impegni a sostenere questa sfida con i fondi che le sono dovuti e che arriveranno dall’Europa e di utilizzare bene quelli già stanziati dal Ministero dell’Economia pari a euro 45 milioni per il Piemonte, per abbattere il digital-divide, ancora molto ampio sul nostro territorio (non solo in montagna), e non distraendoli per “sanare” altre situazioni di bilancio.
Se tutti faremo la nostra parte, questa sfida potrà davvero essere vinta.

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