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Da pochi giorni è ufficiale: Torino e il Piemonte non parteciperanno alla candidatura italiana per le olimpiadi invernali del 2026. Milano e Cortina andranno avanti da sole: si tratta di una grave sconfitta per la nostra regione, vittima delle diatribe interne alla maggioranza di governo.
I leghisti oggi come ieri continuano a privilegiare il lombardo-veneto dimenticando il Nord-Ovest, mentre i 5 Stelle sono talmente imbevuti della loro propaganda distruttiva da rischiare di uccidere il Piemonte. La perdita di tutti i grandi eventi a favore di Milano, lo stop a tutte le infrastrutture e alle grandi opere rappresentano una perdita secca di posti di lavoro e investimenti che ci confina ai margini della ripresa economica. Toninelli e Appendino ne sono i primi responsabili. La sindaca di Torino continua a prendere in giro tutti i piemontesi chiedendo addirittura referendum sulle opzioni, quando per mesi si è tirata indietro attendendo le decisioni del suo partito da Roma (o forse dalla Casaleggio associati, a Milano).
Si tratta della stessa superficialità con cui stanno governando il Paese.

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