Seleziona una pagina

Quest’oggi, la Camera ha dato l’ok alla riforma della Pubblica Amministrazione. Nella serata di ieri, tra gli emendamenti più significativi, l’aula di Montecitorio aveva approvato quasi all’unanimità quello proposto dalla deputata cuneese Chiara Gribaudo, che definisce la nuova Consulta nazionale per i disabili con il compito di operare sull’importante versante dell’integrazione attraverso il lavoro.

Sono contenta che la Camera abbia approvato la riforma, che adesso è davvero vicina al suo varo definitivo. Soprattutto, mi fa piacere che tra le innovazioni vi sia stata attenzione per l’occupazione dei disabili – ha dichiarato la deputata – viene così riaffermato un principio importante, cioè che il lavoro è il mezzo essenziale per favorire l’integrazione sociale delle persone con disabilità, dando anche, a differenza di quanto abbiamo visto in passato, strumenti concreti perchè ciò si realizzi.

Con la modifica approvata – illustra la parlamentare – la Consulta dovrà infatti avere un carattere molto operativo: innanzitutto elaborerà piani d’azione specifici per far rispettare gli obblighi di legge; potrà poi prevedere interventi straordinari per i cosiddetti accomodamenti ragionevoli, in attesa di armonizzare il tutto con il decreto del Jobs Act che le Camere stanno esaminando. Infine, controllerà che venga rispettato l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di trasmettere annualmente al Ministero e al Centro per l’Impiego del territorio non solo la comunicazione di quanti posti restano scoperti, ma anche e soprattutto un programma dettagliato relativo ai tempi e modalità con cui si intende coprirli. Insomma, più responsabilità per tutti”.

La partecipazione attiva di tutti i soggetti interessati, oggi, è la condizione per far sì che gli obblighi sanciti dalla legge n.68 del 1999 possano essere rispettati in maniera effettiva, efficace ed uniforme su tutto il territorio nazionale.” continua ancora Gribaudo, secondo cui “A questo serve, tra le altre cose, il fatto che la Consulta ora sia composta dai rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, sia centrali che locali, dai sindacati maggiormente rappresentativi e dalle associazioni di categoria. Un fatto che credo sia molto importante e positivo, coerente anche con il programma d’azione dell’Osservatorio disabilità“.

Favorire l’integrazione sociale dei disabili attraverso il lavoro è infatti un tema di civiltà, che riguarda tutti. Più coinvolgimento e più coordinamento possono essere la chiave per farci avanzare davvero in questa direzione. Mi sembra allora si sia fatto un significativo passo in avanti e desidero per questo ringraziare in particolare il Ministro Madia, che ha dimostrato apertura e sensibilità, accogliendo il contributo che anch’io avevo voluto portare” ha concluso Gribaudo.

X