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Come dicevo, abbiamo appena approvato alla Camera la legge che modifica il Testo Unico sull’immigrazione con misure che agevolano la protezione dei minori stranieri non accompagnati. Un atto di civiltà dovuto a bambine e bambini che sbarcano sulle nostre coste in cerca della sopravvivenza e di una speranza e troppo spesso rischiano di ritrovarsi nel giro della prostituzione minorile, nello sfruttamento del lavoro o, peggio, nel traffico di organi.
Su questi argomenti per me non c’è spazio per gli spot elettorali serve costruire risposte e creare consapevolezza nel Paese. È questa credo, la risposta migliore ad una violenza verbale e fisica di cui recentemente abbiamo visto nuove grottesche manifestazioni, e che sembra essere ormai la regola e non solo l’eccezione.
Tra gli obiettivi di questa legge vi sono quelli di aumentare i controlli sui minori non accompagnati, evitare che questi finiscano nelle mani delle mafie e del racket, favorire gli affidi, tutelare – con un percorso separato dagli adulti – i diritti dei minori. Frutto di un costante confronto, durante l’iter parlamentare, con l’Anci e le associazioni attive nel settore. Il testo passa ora all’esame del Senato.
La legge ha il duplice obiettivo di rafforzare le garanzie per i minori nel rispetto delle convenzioni internazionali e assicurare maggiore omogeneità nell’applicazione delle disposizioni in tutto il territorio nazionale. Attraverso l’introduzione del passaggio della gestione dei minori stranieri non accompagnati allo SPRAR, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati costituito dalla rete degli enti locali, si fornisce ai Comuni che vi aderiscono maggiore sostegno in termini di supporto finanziario e realizzazione dei progetti di accoglienza, evitando così il rimpallo tra Stato, Comuni e comunità.
Come è possibile evitare la dispersione di minori non accompagnati? La legge introduce:
– Riduzione dei tempi di attesa dei termini nelle strutture di prima accoglienza dai 60 giorni attuali, a 30. In questo periodo si svolge l’identificazione del minore – nel massimo di 10 giorni – e l’eventuale accertamento di età.
– Separazione dei minori dagli adulti per evitare promiscuità e ridurre la possibilità di reclutamento nella criminalità organizzata o di essere vittime di abusi e un problema alla sicurezza.
– Presenza di Tutori presso ogni tribunale per i minorenni, nominati da un Albo di tutori volontari disponibili ad assumerne la tutela
– Disposizioni per favorire l’affido presso gli istituti della tutela e dell’affidamento temporaneo, con preferenze per le famiglie ove è possibile
– Rilascio di soli 2 tipologie di permesso di soggiorno: per minore età, nel caso di straniero non accompagnato,  o per motivi famigliari, valido fino alla maggiore età.
– Misure specifiche per l’inserimento dei minori non accompagnati nelle istituzioni scolastiche per favorire l’adempimento dell’obbligo scolastico e formativo, anche mediante convenzioni per promuovere programmi specifici di apprendistato.

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