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Si è parlato diffusamente, nelle scorse settimane, del progetto MetroGranda, ovvero la creazione di un grande anello di trasporti che possa unire la provincia di Cuneo (le cosiddette “sette sorelle”) attraverso la riqualificazione di linee ferroviarie che esistono già.

Determinata e fiduciosa Chiara Gribaudo: l’onorevole Pd ha da subito appoggiato l’iniziativa e promesso tutto l’impegno necessario alla realizzazione di un progetto si ambizioso e rivoluzionario, ma allo stesso tempo semplice e concreto. Una posizione recentemente condivisa da Paolo Allemano, sindaco di Saluzzo. In una nota la deputata cuneese, ha espresso la propria soddisfazione: la scelta del primo cittadino saluzzese potrebbe dare ulteriore spinta a Metrogranda.Finalmente il nostro lavoro per la MetroGranda sta dando i primi frutti: si inizia a capire che con quest’idea possiamo davvero rilanciare il futuro economico e sociale della nostra provincia, cambiandone profondamente il volto. Nelle difficoltà di questi anni, non è purtroppo mancata solo la capacità di iniziativa, ma anche il coraggio. Confido che la scelta di Paolo Allemano, che mi fa molto piacere, possa dare l’esempio e che in molti ora si aggiungano a noi. Già nelle prossime settimane incontrerò per questo tutti i soggetti pubblici e privati del territorio: sono convinta si debba partire innanzitutto da loro, mettendo nel progetto la concretezza e l’esperienza che solo loro possono portare. Per guardare oltre la Crisi, insomma, dobbiamo stringere tra noi un vero e proprio “patto” per il futuro della Granda. Nella giornata di ieri, inoltre, con la sen. Manassero abbiamo chiesto all’ing. Moretti, amministratore delegato di FS, un incontro urgente sulle molte criticità del trasporto ferroviario nella nostra provincia. A quel tavolo porterò anche il progetto della MetroGranda, per ribadire come la logica dei “rami secchi” sia mortale per un territorio come il nostro e per raccogliere, anche sul merito tecnico, le prime valutazioni di RFI”.

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