Seleziona una pagina

Mercoledì 27 sono stata presente al tavolo presso il Ministero dello sviluppo economico sulla crisi della #Mahle, l’azienda presente su Saluzzo e La Loggia con 450 dipendenti che vorrebbe chiudere entrambe gli stabilimenti. Ho anche potuto incontrare la loro delegazione alla fine dell’incontro, sotto il palazzo del Mise, e riportare loro insieme ai sindacati quella che è stata la discussione. La notizia positiva è che la procedura di licenziamento è stata rinviata di due mesi.
Quella cattiva è che l’azienda tiene ferma la sua volontà di chiudere i due stabilimenti, come se si potesse giustificare con la crisi del diesel il licenziamento di 450 persone, senza tentare nessuna riconversione o rilancio verso soluzioni adeguate al mercato.
Sono rimasta però stupita e delusa dall’assenza di rappresentanti politici della Regione Piemonte, presente solo con i tecnici che ringrazio, ma in questa situazioni le istituzioni devono fare sentire forte il loro sostegno ai lavoratori e la necessità di salvaguardare il tessuto industriale della nostra regione. Ho scoperto poco dopo che il Presidente Cirio e l’assessore al lavoro Chiorino avevano scelto di essere altrove, a Valdilana, a farsi fotografare per la firma di un accordo sugli impianti sciistici. Mi chiedo e vi chiedo: dove dovrebbe stare la politica in queste situazioni? Io la mia scelta l’ho fatta, ma è la Regione che ora più di ogni altra istituzione può aiutare queste famiglie, se lo vuole. Serve convocare un tavolo dove mettersi a lavorare seriamente e in maniera unitaria, per salvare un’azienda che in termini di posti di lavoro e di strategicità non ha niente da invidiare alla Pernigotti. Mahle è un’azienda simbolo della crisi che stiamo vivendo: questa battaglia non possiamo perderla. Cirio batta un colpo.

X