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Importanti e positivi i risultati sulla Legge di Stabilità per il lavoro. In sintesi, su questo fronte la legge porta con sé: la VII salvaguardia per ulteriori 32mila esodati, blocco dell’aliquota Inps al 27% e Fondo per la tutela del lavoro autonomo (in attesa del collegato-autonomi), No Tax Area per 6milioni di pensionati fino a 8000 euro, Opzione Donna, periodo di maternità conteggiato per i premi di produzione e riscatto della maternità facoltativa cumulabile con gli anni di laurea, rivalutazione del danno biologico per 200mila lavoratori, prolungamento a tutto il 2016 della Dis-coll per i lavoratori precari (con vincolo dei risparmi per allargare in futuro la platea), cancellazione delle penalizzazioni per 28mila pensionati di cui 22mila donne, riduzione di 33milioni di euro del taglio ai patronati, interventi a favore dei lavoratori vittime dell’amianto. Non è tutto ciò che volevamo, ma è molto. Con cui sarà possibile fare ancora di più.
Tra gli emendamenti più importanti, alcuni recepiscono spunti che avevamo lanciato con le linee guida di Rifare l’Italia per dare “un cuore sociale” alla legge. Siamo soddisfatti in particolare per quelle misure che intendono favorire i soggetti più deboli, come i lavoratori autonomi, le donne, i giovani e i pensionati.
Bene quindi il prolungamento a tutto il 2016 della Dis-Coll, l’assicurazione contro la disoccupazione involontaria dei collaboratori che sarebbe scaduta il 31 dicembre, con l’impegno di usare i risparmi per allargare la platea in futuro. Positivo anche il blocco anche per l’anno prossimo dell’aliquota Inps della Gestione Separata al 27%: insieme all’istituzione di un Fondo per la tutela del lavoro autonomo (con 10 milioni per il 2016 e i 50 milioni l’anno dal 2017), e in attesa del prossimo collegato-autonomi alla Stabilità, si tratta di prime risposte concrete per questo mondo, a lungo dimenticato.
Tra gli altri interventi positivi, certamente quello di includere i periodi di maternità nel conteggio dei premi di produttività aziendali, la possibilità di cumulare il riscatto dei periodi di maternità facoltativa con quello degli anni di laurea, e il “Contatore” per monitorare l’Opzione Donna grazie a cui speriamo si potrà prolungare ulteriormente la sperimentazione.
Sempre sul fronte pensioni, dopo anni di caduta del potere d’acquisto, l’allargamento della No Tax Area sotto gli 8mila euro l’anno è una misura che avrà effetto su circa 6milioni di pensionati, così come importante è aver sganciato dei trattamenti previdenziali dall’andamento negativo dei prezzi.
Per i contratti di solidarietà nelle aziende artigiane, l’integrazione salariale di quelli stipulati entro il 14 ottobre 2015 è stata ripristinata per intero, mentre per quelli stipulati fino al 30 giugno 2016 la durata viene riconosciuta fino al 31 dicembre 2016.
Infine, non vanno dimenticato che la Stabilità porterà la settima salvaguardia per gli esodati e interventi specifici sull’amianto, tra cui l’ampliamento del Fondo per le vittime a favore dei familiari dei lavoratori deceduti e la norma che consente ai lavoratori che hanno perso il lavoro di vedere riconosciuto il loro diritto ’esposizione all’amianto fino a dicembre 2016.
Un saldo positivo quindi, ottenuto in condizioni di bilancio ancora difficili, che inizia però a dare risposte importanti e ponendo anche le basi per proseguire il lavoro in futuro.

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