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La legge di stabilità 2016, contiene novità importanti per le Terre Alte. Segnano un primo ma concreto ritorno di attenzione per queste aree, aumentando le risorse per sostenere l’economia e la vita in montagna, nell’interesse di cittadini ed amministrazioni.
Nel “pacchetto montagna” in primis c’è il primo rifinanziamento del Fondo Nazionale della Montagna dopo sei anni di azzeramenti; la cifra ancora iniziale (15 milioni) ma segna un’importante inversione di rotta. Dello stesso segno, l’aumento delle risorse per le Aree Interne che porta il totale a 190 milioni. Importanti poi le misure per mettere al riparo comuni e consorzi dal rischio di pesanti rimborsi fiscali dopo che la Corte Costituzionale ha abrogato la proroga delle grandi concessioni idroelettriche fatta nel 2010 dal governo Berlusconi (le rimborserà lo Stato). Infine, bene l’esenzione dall’imposta erariale per le cooperative che producono e distribuiscono energia, insieme alla conferma del contributo al Club Alpino Italiano che svolge nei territori un lavoro prezioso e insostituibile.

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