Questa settimana alla Camera abbiamo approvato la nuova legge sui parchi, che regola il percorso per la collaborazione istituzionale fra parchi di paesi confinanti, come i nostri due gioielli. Non solo: dopo che la legge sarà definitivamente approvata al Senato, inizierà il percorso per la creazione di nuovi parchi Nazionali. Con un ordine del giorno, ho voluto chiedere al governo l’impegno a valutare la trasformazione anche del nostro Parco Regionale, perché le Alpi Marittime ricevano tutta la legittimazione necessaria in una sfida così importante come quella per diventare patrimonio dell’Umanità.

E anche per questo ho messo l’accento su una questione che mi sta molto a cuore e di cui in questi mesi si è parlato anche a sproposito: ho chiesto che all’interno delle aree protette non possa esserci nessun sito di smaltimento di rifiuti pericolosi, come poteva accadere a Roaschia per l’amianto.

Per la nostra terra non vogliamo discariche di amianto, ma un grande Parco Internazionale delle Alpi Marittime e del Mercantour: un’area protetta transfrontaliera tra le più grandi d’Europa, che venga riconosciuta come patrimonio dell’Unesco.
Il governo ha accolto questi impegni. Vorrei che ora si mettesse la parola fine alle polemiche e alle strumentalizzazioni che hanno avvelenato, quello sì, il dibattito di questi mesi. Mettiamoci invece a lavorare per valorizzare un patrimonio unico al mondo: possiamo farlo solo tutti assieme.

Qui il dossier con tutte le novità della nuova legge.

Qui sotto l’articolo de La Stampa a proposito del nostro Parco.

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