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Il Ministero dello Sviluppo Economico è disponibile ad attivare un tavolo di confronto sulla situazione della Diageo di Santa Vittoria d’Alba, qualora le parti ne facessero richiesta. E’ quanto emerso dalla risposta ad una interrogazione presentata con i colleghi Taricco, Fiorio, Rabino e Monchiero per il profilarsi di 120 esuberi a partire dal prossimo aprile. Insieme alla disponibilità del Ministero del Lavoro ad attivare tutti gli strumenti possibili, si tratta di una occasione che spero ora venga colta per rispondere alla preoccupazione di lavoratori e famiglie. Sono intervenuta in Commissione Lavoro per dire che continueremo a monitorare da vicino.
Certamente, c’è una prima soddisfazione per le risposte dei Ministeri, i quali aggiungono strumenti importanti in una trattativa che, trattandosi di imprese multinazionali, presenta in partenza molte difficoltà. Ci auguriamo vi sia massima tempestività e coordinamento tra azione regionale e nazionale, e che su questa base tutte le possibilità possano essere percorse dalle parti. Per parte nostra, continueremo a monitorare da vicino affinché si arrivi quanto prima ad una soluzione positiva per i lavoratori, le loro famiglie e l’indotto.
La multinazionale australiana TWE, cui la Diageo nel 2015 ha ceduto la parte di produzione relativa ai vini, recentemente ha infatti annunciato di voler recedere agli accordi precedentemente presi e rinunciare, per ragioni economiche, allo stabilimento di Santa Vittoria. Per questo abbiamo voluto raccogliere la preoccupazione del territorio e gli interrogativi emersi anche in occasione del recente incontro convocato dal Comune. In quell’occasione, era presente anche la Regione Piemonte che si è impegnata ad incontrare nuovamente l’azienda. Anche il Ministero del Lavoro oggi ci ha assicurato che continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda mettendo in campo, laddove ne ricorrano i presupposti, tutti gli strumenti previsti dalla normativa vigente per la salvaguardia dei livelli occupazionali.

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