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Questa mattina alla Camera, come Deputati PD, abbiamo incontrato Susanna Camusso per ragionare sulla legislatura che si sta aprendo e della possibilità di lavorare insieme su tanti temi. Siamo partiti dalla proposta di Carta universale della CGIL, della quale abbiamo condiviso lo spirito di rendere il lavoratore “portatore di diritti”, cessando la loro frammentazione in base al tipo di lavoro. Si tratta dello stesso intento con cui abbiamo approvato la legge 81 per il lavoro autonomo e tante altre norme della scorsa legislatura, e sarà importante proseguire sulla base di questo principio per estendere delle tutele anche ai nuovi lavori, come quelli della gig economy.

La nostra priorità, come gruppo PD alla Camera, rimane certamente la sicurezza sul lavoro. Abbiamo condiviso con la CGIL la necessità di un percorso che renda i controlli più efficaci ed omogenei, oltre alla possibilità di estendere a tutti i lavoratori un’assicurazione di base indipendente dal tipo di contratto o di lavoro.

Con il sindacato abbiamo discusso anche del tema salariale e degli sforzi che faremo, di fronte al governo che sta nascendo, per tutelare sempre la dignità del lavoro. Il contratto gialloverde lascia molti punti oscuri e non affronta temi importanti come la parità salariale fra uomo e donna, la disoccupazione giovanile, l’equo compenso, la stessa sicurezza sul lavoro. Sono quelli che preoccupano le madri lavoratrici, i professionisti, i giovani che non studiano e non lavorano, i ciclofattorini, gli operai dei lavori usuranti. Rappresentarli in Parlamento dovrà essere la missione del Partito Democratico.

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