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Il governo gialloverde si sta dimostrando ostile a tutte le grandi opere che riguardano il Nord Ovest del Paese e il Piemonte in particolare. Sono partiti subito con il piede sbagliato, quando il 18 giugno si è tenuto in regione Piemonte il tavolo sulle infrastrutture, al quale Sergio Chiamparino aveva invitato tutte le forze politiche. Lega e 5 Stelle hanno deciso di non partecipare.
Il Ministro dei trasporti Toninelli, inoltre, da oltre due mesi non risponde alla richiesta di incontro del Presidente del Piemonte.
Nel frattempo, è iniziato un vergognoso tira e molla sia sulla TAV, che sul terzo valico, che sull’Asti-Cuneo. Fatemi spendere qualche parola in più per quest’opera, che come sapete ho seguito da vicino. Trovo vergognoso aver sospeso l’apertura dei cantieri, decidendo di non mettere all’ordine del giorno del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) i fondi trovati dal Ministro Delrio con l’accordo di cross-financing stipulato in sede europeo. I sindaci di Cuneo, Alba e Bra si sono giustamente allarmati e dal governo sono arrivati attacchi insensati e vaghe rassicurazioni. Continueremo a chiedere che i fondi per l’Asti-Cuneo vengano sbloccati, perché i cuneesi vedano riaprire un cantiere che aspettano da oltre 20 anni.
Per fortuna abbiamo anche qualche buona notizia.
La ferrovia che dalla Granda porta in Liguria e Costa Azzurra è stata riaperta finalmente il 13 luglio, dopo i lavori che l’hanno messa in sicurezza, grazie anche a sollecitazioni e un’interrogazione parlamentare [leggi]. Rimangono da effettuare alcuni interventi, a carico della parte francese, che avverranno nel 2019. È solo l’inizio della “cura del ferro” che vorrei ridisegnasse i trasporti nella provincia di Cuneo, con il rafforzamento di questa stessa linea e altri interventi importanti come il raddoppio della linea Cuneo-Fossano.
Da ANAS invece siamo riusciti finalmente ad ottenere risposte sul tunnel di Tenda, dopo che ho scritto al prefetto di Cuneo raccogliendo le firme di tutti i parlamentari del territorio. Negli incontri prima in provincia, e poi in prefettura, si è delineata più chiaramente la situazione dell’opera e dei lavoratori lì impegnati. ANAS ci ha informati che le aziende arrivate dopo Fincosit alla gara per il tunnel sono interessate a prendere in mano i lavori, e che per gli operai ci sarà l’impegno alla loro ricollocazione: dunque a settembre si dovrebbe ripartire. Vedremo. Quel che è certo è che dovremo continuare a essere vigili e presenti su quest’opera fondamentale per le nostre imprese e per i cittadini della Granda.

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