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Anche il Documento di Economia e Finanza (DEF) presentato solo qualche giorno fa dal Governo fa un suo punto della situazione del lavoro, collegandola al quadro generale degli interventi economici e legislativi. Si va dalle previsioni di occupazione e disoccupazione, agli interventi per il tempo indeterminato e gli ammortizzatori sociali; dai primi interventi sui contratti all’estensione delle norme contro le “dimissioni in bianco”; dalla prossima legge-delega sul lavoro ai famosi 80 euro di detrazione IRPEF; dalla Garanzia Giovani alle previsioni macroeconomiche che queste riforme avranno.

Di seguito il dettaglio.
Sotto un profilo macroeconomico, il Documento prevede:

  • ancora un aumento del tasso di disoccupazione per il 2014, come mostrato anche dall’Istat; solo dal 2015 è attesa una inversione di tendenza (che dovrebbe portarlo al 12,5% nel 2015, al 12,2% nel 2016, eccetera)
  • anche il tasso di occupazione non fermerà ancora la sua caduta nel 2014, invertendo anch’esso la sua tendenza dal 2015 risalendo al 55,9% (e continuare debolmente a crescere fino ad un 57,4% atteso nel 2018). Si nota subito come questo dato resti molto lontano (10 punti percentuali) da quello che la strategia Europa 2020 assegnava all’Italia come obiettivo, pari al 67% appunto nel 2020.

 

Il DEF richiama poi i provvedimenti fin qui assunti, tra cui:

  • il bonus per i datori di lavoro che – secondo alcuni criteri – entro il 30 giugno 2015 assumano a tempo indeterminato lavoratori tra 18-29 anni che da almeno sei mesi non hanno un lavoro retribuito o sono privi di diploma. Questo stesso incentivo è previsto nel caso di trasformazione di un contratto in tempo indeterminato. (risorse pari a 500 milioni)
  • l’intervento sugli ammortizzatori sociali, introducendo un beneficio per i datori che assumano a tempo indeterminato lavoratori che fruiscano dell’assicurazione sociale – ASpI
  • l’estensione della normativa contro le “dimissioni in bianco” (recentemente approvata) anche alle lavoratrici e lavoratori con contratti co.co.co., anche a progetto e di associazione in partecipazione

Riguardo il costo del lavoro e al reddito dei lavoratori, si conferma per maggio la revisione delle detrazioni IRPEF a favore dei lavoratori dipendenti sotto i 25mila euro lordi (il famoso incremento netto di 80 euro mensili).

Si evidenzia poi l’esigenza, richiamata anche in questa newsletter, di dare piena attuazione alla Garanzia Giovani, operativa da maggio 2014. Mediante la Struttura di Missione appositamente formata presso il Ministero del Lavoro (in attesa del riordino dei servizi per l’impiego) e le linee-guida approvate dalla Conferenza Stato-Regioni per la piattaforma tecnologica di supporto, si dovrà ora dare una risposta agli oltre 6 milioni di giovani fra 15-24 anni; sei mesi dopo l’inizio del programma, quindi verso la fine d’anno, gli interventi verranno estesi anche alla fascia 25-29 anni.

In conclusione, il DEF calcola l’impatto macroeconomico che questo piano nazionale di riforme dovrebbe avere, stimando gli effetti della riforma del mercato del lavoro (legge 92/2012 più il decreto 34/2014): si prevede una aumento del PIL e dell’occupazione pari, in entrambi i casi, allo 0,2% nel 2014.
I consumi privati, ovvero la domanda che dovrebbe rilanciare la produzione di beni, dovrebbe crescere dello 0,4% sempre nel 2014.

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