Seleziona una pagina

Il 24 giugno è entrata in vigore, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la legge che ha convertito il cosiddetto “decreto Irpef”. La settimana precedente era arrivato alla Camera il via libera definitivo con 342 sì: tra questi, mi ha fatto piacere che siano stati quelli di una parte di Sinistra Ecologia e Libertà. Fra le importanti misure contenute nel decreto, vi era infatti anche l’intervento per gli 80 euro in busta paga, senza dubbio quello con il più importante valore simbolico: dare un primo sostegno reale e concreto ai redditi medio-bassi da lavoro dipendente. Toccherà alla prossima legge di Stabilità completare l’operazione rendendola permanente. Confido che per allora possano rientrare divisioni che sono sembrate un po’ strumentali – tra più o meno “filo-renziani” – e che la sinistra potrà ricompattarsi su questo sostegno alle fasce più deboli, votando insieme senza tatticismi. Ma tornando al decreto, c’è molto di più.

Se da un lato si è voluto alleggerire la situazione dei redditi delle famiglie, partendo come detto da quelli medio-bassi, dall’altro si è voluta incominciare la stessa operazione sul fronte delle imprese. Arriva quindi un taglio dell’IRAP del 10% che, nello specifico delle imprese, porta l’aliquota dal 3,9% al 3,5% (per il settore agricolo, dal 1,9% all’1,7%).

Bene poi l’innalzamento della tassazione delle rendite finanziarie al 26%, che fa parte di quell’operazione di spostamento del carico fiscale dal lavoro alla finanza su cui ci eravamo impegnati in campagna elettorale. Mi ha trovato invece meno d’accordo l’aumento della tassazione sui fondi pensione dall’11 all’11,5%, anche se solo per il 2014 e a fronte dell’esclusione dall’aumento come rendite finanziarie: quello della previdenza integrativa è infatti un campo che, di fronte alle previsioni previdenziali tutt’altro che rosee specie per i giovani e i precari, necessiterà di una attenzione mirata.

Un’altra breve sottolineatura, importante per molti comuni e non solo, riguarda la TASI: a partire dal 2015 vi saranno allora due rate: il 16 giugno per l’acconto e il 16 dicembre per il saldo. Per il 2014 i termini saranno di norma il 16 ottobre e il 16 dicembre, con la proroga per i comuni che non hanno deliberato le aliquote IUC entro il termine del 23 maggio. Ma sarà possibile pagare tutto in una unica soluzione il 16 dicembre.

Sempre per interesse dei Comuni e non solo, fra gli aspetti meno letti sui giornali, il decreto ripristina determinate agevolazioni fiscali precedentemente soppresse relative ai trasferimenti riguardanti restituzione di terre a comuni, scioglimenti e liquidazioni di usi civici. Ripristinati anche i decreti, le sentenze e le ordinanze di divisione, legittimazione e assegnazioni di terre, al fine di favorire la piccola proprietà contadina. Un tema da seguire da vicino, specie per le implicazioni in territori con proprietà molto frammentate come quelli montani. Restando in materia, per quanto riguarda l’IMU sui terreni agricoli montani o collinari un decreto del MEF stabilirà i comuni cui applicare l’esenzione che pertanto non saranno la generalità dei medesimi. Da queste misure si attende un maggior gettito di 350 milioni di euro. Anche su questo, con l’aiuto prezioso di chi amministra sul territorio, sarà importante vigilare.

Infine, come terzo elemento insieme al taglio della tassazione per individui e imprese, quello della Pubblica Amministrazione. Rimandando per i dettagli su questa misura e sulle altre al dossier che abbiamo preparato come deputati PD [link] voglio citare solo i risparmi per cui ci si è impegnati nelle amministrazioni centrali: 400 milioni di euro arriveranno dalla riduzione dei programmi di investimento per la difesa per l’anno 2014; 200 milioni dalla riduzione in acquisto di beni e servizi per tutti i ministeri; 100 milioni dal taglio trasferimenti pubblici a enti e agenzie dotati di autonomie finanziarie. Bisogna sempre fare occhio a risparmiare e razionalizzare la spesa improduttiva e non a generare magari disfunzioni o disservizi. Mi pare però che si tratti questo, in generale, di un bel segnale di fronte a tante amministrazioni locali o cittadini che ormai da molto tempo stanno facendo sforzi.
Qui (file pdf) un dossier riepilogativo.

 

X