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L’Italia apre allo ius soli sportivo e mette all’angolo le discriminazioni. I ragazzi non italiani residenti nel nostro paese potranno tesserarsi presso le realtà appartenenti alle Federazioni nazionali, alle Associazioni e agli Enti di promozione sportiva secondo le stesse procedure dei loro omologhi italiani. Lo assicura la proposta di legge di iniziativa parlamentare «Disposizioni per favorire l’integrazione sociale dei minori stranieri residenti in Italia mediante l’ammissione nelle società sportive appartenenti alle federazioni nazionali, alle discipline associate o agli enti di promozione sportiva» (AC 1949), approvata in prima lettura a Montecitorio con il solo voto contrario della Lega, e ora all’esame del Senato.
Per approfondimenti si rimanda all’iter e ai dossier del Servizio studi della Camera dei deputati.

Qui (file pdf) è possibile leggere un dossier riassuntivo.

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