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Questa volta ci addentriamo nel centro storico di Cuneo, dove Paolo Filiputti produce con pelle ed ingegno dei veri e propri pezzi unici: Il Borseggiatore.

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1) Qual è la tua attività? Cosa ti ha spinto ad intraprenderla?
Faccio l’artigiano, lavoro la pelle per confezionare borse, portafogli e cinture acquistando direttamente i pellami in Toscana dalle migliori concerie. La particolarità è che si tratta sempre di pezzi unici, pensati e disegnati per il cliente. Tutto è nato come una passione che, col passare del tempo, ho trasformato in un lavoro.

2) La scuola che hai fatto ti ha aiutato? Ti ha dato gli strumenti utili per scegliere il tuo lavoro e per proseguirlo?
Ho conseguito il diploma di ragioneria poi però ho intrapreso l’attività di famiglia in un negozio di calzature e pelletterie a Dronero. Dal vendere borse a provare a farle il passo è stato breve.

3) Come mai la scelta del lavoro autonomo? Quali aspetti positivi o difficoltà particolari hai incontrato?
Facendo l’artigiano, era inevitabile una scelta di lavoro autonomo. Gli aspetti positivi e le difficoltà si alternano inevitabilmente, dal risolvere i piccoli problemi sul lavoro a districarsi tra le mille scartoffie di tutti i giorni.

4) Sei pentito o consiglieresti a qualcuno di prendere spunto dalla tua esperienza?
Sono assolutamente contento della strada che ho intrapreso e la consiglierei certamente. Ho aperto da poco e le difficoltà di questi tempi sono innumerevoli ma quello che credo è che se hai una vera passione la forza di andare avanti ti arriva giorno per giorno.

5) Progetti per il futuro?
Sono ancora “giovane” come artigiano e sto ancora imparando molte cose, per il momento al futuro non ci pensò ma dedico tutte le mie energie per far sì che la bottega funzioni sempre al meglio.

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