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Prosegue questa rassegna di storie di giovani e di lavoro: in questo numero, il racconto dell’esperienza di Francesco Garro che qualche anno fa ha fatto una importante scelta di vita, lasciando un impiego in ufficio per gestire, con molte difficoltà e un pizzico di coraggio, la Locanda del Silenzio in Alta Valle Maira.

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Francesco, qual è la tua attività? Cosa ti ha spinto ad intraprenderla?
Sono fondatore e gestore della Locanda del Silenzio: una locanda con camere, rifugio escursionistico,
ristorante e bar alla base della via ferrata di Camoglieres (Macra, Valle Maira). Dopo 10 anni di lavoro d’ufficio sentivo il bisogno di cambiare vita e di trovare un lavoro nel quale fossi a contatto con il pubblico e con la natura.

La scuola che hai fatto ti ha aiutato? Ti ha dato gli strumenti utili per scegliere il tuo lavoro e per proseguirlo?
La scuola che ho fatto, l’Itc Bonelli di Cuneo, mi ha aiutato molto perchè, tra le altre cose, grazie ai corsi di lingua posso comunicare in 3 lingue con gli stranieri che costituiscono il 90% della mia clientela

Come mai la scelta del lavoro autonomo? Quali aspetti positivi o difficoltà particolari hai incontrato?
La scelta del lavoro autonomo è una scommessa personale: i rischi sono molti, lavoro senza alcun riposo e dormendo poche ore per 6 mesi l’anno, non ho malattia e se non sto bene vado avanti ugualmente. Ma le soddisfazioni lavorative ripagano gli sforzi fatti. La mia clientela è di nicchia, persone solari interessate a tutto ciò che li circonda, ad ogni conversazione ci si arricchisce. La difficoltà dell’attività stagionale montana è nella distanza dai centri abitati: facendo questa scelta si rinuncia alla vita sociale per un periodo, si scende a valle solo per alcune forniture. Mantenere i rapporti personali con chi è in città è sicuramente molto difficile, il tempo libero è pari a zero e quando finisce la giornata lavorativa ci sono gli adempimenti legali da effettuare quotidianamente, si va a dormire e ci si alza presto per preparare le colazioni agli ospiti.

Sei pentito o consiglieresti a qualcuno di prendere spunto dalla tua esperienza?
E’ difficile consigliare un’attività del genere, le rinunce sono tante. Lavorando con passione però si ottengono grandi risultati che ripagano degli sforzi fatti: la parola d’ordine è tenere duro e puntare sulla qualità, nonostante la crisi da noi i numeri stanno crescendo di anno in anno.

Progetti per il futuro?
Ho reinvestito i miei guadagni nella mia attività facendo un ampliamento che mi permette di venire incontro alle richieste sempre maggiori dei clienti.

sitoweb La Locanda del silenzio

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