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Seconda puntata per un piccolo spazio in cui raccogliere le esperienze dei giovani che lavorano oggi con ingegno e voglia di fare, ma anche con molte difficoltà.
Un modo per tornare a dare un volto ai fenomeni che raccontiamo, un contenuto umano ai numeri che ormai sappiamo.
Siamo a Roccavione con Enrico Giordana e Piero Nuvoloni Bonnet, titolari dell’Argalà, ditta che produce liquori artigianali.

argala

Piero ed Enrico, qual è la vostra attività? Cosa ti ha spinto ad intraprenderla?
Siamo i titolari dell’Argalà s.n.c., ditta che produce liquori artigianali, in particolare pastis, a Roccavione.
Il tutto è iniziato per gioco, un litro di pastis da offrire ad amici e parenti e poi, dopo tre anni di esperimenti sulla ricetta abbiamo deciso che poteva valere la pena provarci: aprire un’attività basata sulla nostra idea.

La scuola che avete fatto vi ha aiutato? Vi ha dato gli strumenti utili per scegliere il tuo lavoro e per proseguirlo?
La scuola, se la intendiamo come “palestra di vita”, è stata molto utile dato che abbiamo frequentato la stessa classe sia alle elementari che alla medie. La nostra attività nasce quindi da quell’amicizia e la scuola ne è stata parte integrante.
Se parliamo di percorsi di studi superiori, le scelte fatte ci hanno aiutati diciamo per vie traverse. Io, dopo il diploma magistrale e tante stagioni estive da barista, ho lavorato alcuni anni come educatore presso una cooperativa sociale: un percorso formativo più umanistico che mi ha insegnato a rapportarmi continuamente con le persone, caratteristica molto importante del nostro lavoro. Enrico, laureato in Agraria e appassionato di apicoltura, ha per parte sua acquisito negli anni diverse competenze tecniche che si sono poi rivelate anch’esse fondamentali.

Come mai la scelta del lavoro autonomo?
Per la voglia di poter far qualcosa di completamente proprio, di vivere della propria idea. I sacrifici sono molti, ma si spera che vengano sorpassati dalle soddisfazioni. 

Siete pentiti o consigliereste a qualcuno di prendere spunto dalla vostra esperienza?
Non siamo pentiti della nostra scelta, anche se alle volte, davanti alla mole di burocrazia con cui ci dobbiamo confrontare quotidianamente, ci chiediamo se ne è valsa la pena. Consiglio a chiunque voglia provarci, come abbiamo fatto noi, di riflettere e di muoversi con i piedi per terra, senza pensare che sia tutto facile e che con il semplice fatto di avere una partita IVA si abbia la bacchetta magica per il successo.

Progetti per il Futuro?
Stiamo cercando di aprirci dei canali per l’esportazione all’estero. Ci piacerebbe un domani poter spedire una bottiglia di pastis in Germania senza sentir parlare di Dogane, ma spedirla, semplicemente, in Europa.

sito web Argalà

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