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Prosegue questa rassegna di storie di giovani e di lavoro: in questo numero, il racconto dell’esperienza di Davide Lerda, fondatore di PensionArea, che permette di confrontare le diverse offerte presenti sul mercato dei fondi pensione e dei prodotti pensionistici.

DavideLerda
1) Qual è la tua attività? Cosa ti ha spinto ad intraprenderla?
Sono un economista e fondatore di PensionArea (www.pensionarea.com).
Nel 2012 ho fondato insieme a Michele Belloni, ricercatore universitario, questa startup, che nel 2013 ha ottenuto il riconoscimento di startup innovativa.
Ci occupiamo di educazione finanziaria, il nostro obiettivo è rendere più comprensibile una materia percepita come ostica e distante.
Ci siamo focalizzati sulle pensioni perché sono un tema così dibattuto e in cambiamento, in Italia e nell’intera Europa, che era ed è necessario dare risposte alle persone, affinché non percepiscano il risparmio di lungo periodo come un qualcosa lontano da loro e sul quale non è possibile fare nulla, ma capiscano che “è possibile prendere in mano il timone”, in particolare i giovani.
Knowledge is power, questo pensiero ci anima.

2) La scuola che hai fatto ti ha aiutato? Ti ha dato gli strumenti utili per scegliere il tuo lavoro e per proseguirlo?
Direi proprio di si. Essere un perito meccanico mi ha dato curiosità e tecnica.  Amo dissezionare i processi e ricostruirli, se non li ritengo efficienti.
La laurea in economia, conseguita tra Torino, Madrid e Ginevra, mi ha dato le basi, tecniche e manageriali.
Inoltre è stato un periodo di sperimentazione, nel quale ho provato diverse strade professionali, grazie alle quali ho conosciuto persone che fanno parte del mio team oggi. Dovendo sintetizzare, l’educazione è fondamentale e costituisce la base, sulla quale costruire.
E per costruire sono fondamentali le persone giuste, da soli si fa poco.

3) Come mai la scelta del lavoro autonomo? Quali aspetti positivi o difficoltà particolari hai incontrato?
Devo dire che la spinta imprenditoriale è sempre stata forte. Amo l’autonomia che ne deriva, la soddisfazione nel vedere quanto si sogna prendere forma, il costruire un team di persone che credono nel progetto.
D’altro canto, la scelta imprenditoriale implica non staccare mai la spina e un conseguente coinvolgimento della vita familiare nella vita professionale.
Per cui armarsi di santa pazienza, in particolare chi gravita attorno all’imprenditore (genitori, fidanzata, amici…).
Ampliando il discorso, le principali difficoltà nel costituire qualcosa di nuovo sono rappresentate dalla mancanza di un ecosistema e di una cultura a supporto dell’imprenditoria e dell’innovazione.
La scorsa estate questo era uno dei temi principali dello European Forum Alpbach in Austria, summit europeo che raduna economisti, politici e imprenditori, al quale sono stato invitato come leader emergente in Europa.

4) Sei pentito o consiglieresti a qualcuno di prendere spunto dalla tua esperienza?
Prima di tutto un avviso: essere imprenditori richiede una perseveranza e una sopportazione della fatica notevoli.
Ad oggi non ho una protezione che molti amici hanno, non ho congedi parentali pagati, non ho ferie, ecc.
Se queste cose non spaventano, allora iniziamo a guardare i lati positivi della medaglia.
La sensazione principale che mi anima è quella di risolvere un problema; da questo trae origine il resto: la soddisfazione personale, la soddisfazione economica…
Di recente sono entrato a far parte del network dei Digital Champion italiani promosso da Riccardo Luna.
Scopo di questa iniziativa è mettersi a disposizione della società per raccontare la propria esperienza nell’economia digitale.
Per cui sono a disposizione per chi voglia un confronto.
La mia speranza inoltre è che questo network sia l’embrione di una Silicon Valley italiana.

5) Progetti per il futuro?
Professionalmente PensionArea è agli inizi.
Il primo obiettivo è affermare il modello di business in Italia.
Dopodiché il nostro orizzonte è il mercato europeo, per il quale stiamo iniziando ad avere i primi contatti.
Personalmente far rientrare la mia fidanzata, assistente sociale appassionata di culture e flussi migratori, in Italia.
Altrimenti dall’Italia dovrò spostarmi a Londra.

sito web PensionArea
email: scrivici@pensionarea.com

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