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Prosegue questa rassegna di storie di giovani e di lavoro: in questo numero, il racconto dell’esperienza di Andrea Demichelis, che ha creato il primo motore di ricerca con scopi umanitari ElliotforWater.com.

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1) Qual è la tua attività? Cosa ti ha spinto ad intraprenderla?
Sono il presidente e fondatore della società Elliot for Water Ltd di Londra, ed ho creato il primo motore di ricerca con scopi umanitari, Elliotforwater.com, che permette a tutti coloro che lo utilizzano di contribuire a salvare vite umane, o comunque migliorarne notevolmente le condizioni di vita. Tutto questo in modo completamente gratuito, senza dover devolvere donazioni o altro, semplicemente navigando sul web come si fa normalmente. Il sito, Elliotforwater.com, che prende i risultati delle ricerche da Yahoo e Google, è veloce ed affidabile ed è facilissimo impostarlo come motore di ricerca predefinito, sia sul cellulare che sul computer.  La mia società usa il 70% del profitto per portare acqua potabile dove la gente muore a causa delle malattie portate dall’uso e al consumo di acque malsane e infette, e lo fa comprando una nuova tecnologia ideata da Solwa Srl, che permette di purificare l’acqua utilizzando solo l’energia solare, attraverso il processo di desalinizzazione . Ho voluto creare un modello di business completamente nuovo, che unisse la mente imprenditoriale ad un progetto umanitario, che fosse semplice e che potesse coinvolgere quante più persone possibili, senza dover fare ne fatica ne spendere soldi, in quanto ormai niente é diventato più quotidiano del navigare sul web e niente più scomodo del devolvere denaro. Ed ecco quindi l’innovazione. Volevo dimostrare che tutti possiamo fare qualcosa per noi stessi e allo stesso tempo per  gli altri ed il nostro pianeta. Volevo lasciare un segno positivo, e cambiare le regole dell’imprenditoria fine a se stessa, coniugando il bene col lavoro, il guadagno con la solidarietà, l’innovazione con l’energia sostenibile, l’imprenditoria e  il web. 

2) La scuola che hai fatto ti ha aiutato? Ti ha dato gli strumenti utili per scegliere il tuo lavoro e per proseguirlo?
Devo dire che la scuola mi è stata di grande aiuto: ho frequentato un liceo linguistico a indirizzo aziendale, ma allora non sapevo ancora quanto mi sarebbero servite sia le lingue che l’impostazione un po’ più tecnica del modello classico. Infatti ho scoperto di avere delle doti da ‘giovane imprenditore’, doti che ho sviluppato e perfezionato alla ELSCA Business School di Parigi: una scuola giovane e concreta, che mi ha insegnato modi di pensare e fare business diversi, aperti e innovativi, insomma, diversi da quelli convenzionali.
Infatti è proprio grazie a quei corsi che ho capito che è possibile guadagnare e fare del bene allo stesso tempo.

3) Come mai la scelta del lavoro autonomo? Quali aspetti positivi o difficoltà particolari hai incontrato?
Ho  scelto questo tipo di lavoro perché ci sono portato! Voglio dire, tutti nasciamo con delle predisposizioni verso qualcosa.
L’importante é riconoscerle e seguirle. Io sapevo che avrei voluto lasciare un segno, sapevo che la mia mente creava e ricreava progetti di ogni tipo, e sapevo che se ne avessi trovato uno che sentivo veramente importante, qualunque fosse stato, allora il mio impegno e la mia fede in quel sogno mi avrebbero portato a realizzarlo, al di là di tutte le difficoltà.

4) Sei pentito o consiglieresti a qualcuno di prendere spunto dalla tua esperienza?
Per quel che posso dire io, dall’alto dei miei 21 anni, il mio consiglio a tutti i ragazzi è di non aver paura di credere in quello che sentono, di buttarsi, di metterci l’anima e di seguire sempre la strada che vedono nei loro sogni. Sognare non fa mai male, comincia tutto da li. Capire quel che si vuole é decisivo ed indispensabile, metterci tutto se stessi pure.
La mia strada era questa, e non sarà la sola, e io rifarei ogni cosa senza pensarci due volte.

5) Progetti per il futuro?
Certo che ho progetti per il futuro, grandi progetti, che riguardano lo sviluppo e lo studio di linee che cammineranno parallele a Elliot for Water, inteso come motore di ricerca. Quello che so di preciso, è che continuerò a focalizzare l’attenzione  su questa mia nuova concezione di progetto umanitario, sul far capire che esistono molti modi per aiutare e sul fatto che avere successo e guadagnare possono e devono legarsi sempre ad un bene superiore e non essere mai fine a se stessi.

sito web ElliotforWater.com

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