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Il Parlamento ha approvato modifiche in materia di equilibrio dei bilanci delle regioni e degli enti locali intervenendo sulla legge 24 dicembre 2012, n. 243, che attua il principio del pareggio di bilancio. Si tratta di innovazioni particolarmente attese dagli enti territoriali, per superare diverse rigidità e difficoltà applicative. Obiettivo: semplificare la vita ai comuni e alle regioni, chiarendo il quadro normativo e, soprattutto, garantire e agevolare la possibilità per gli enti locali di programmare le spese pubbliche territoriali, facilitando una politica espansiva.
Con questo intervento, si mira pertanto a rendere coerente la disciplina dei vincoli di finanza pubblica che gli enti locali sono tenuti a rispettare, con il nuovo quadro di regole contabili Sinteticamente, il contenuto preciso dei cinque articoli: l’articolo 1 sostituisce i quattro saldi di riferimento dei bilanci delle regioni e degli enti locali introdotti dalla legge n. 243 del 2012 con un unico saldo non negativo in termini di competenza tra le entrate finali e le spese finali, sia nella fase di previsione che di rendiconto. Questo significa ridurre fortemente i vincoli. L’articolo 2, prevede modifiche alle norme, per lo più procedurali, che consentono agli enti territoriali di ricorrere all’indebitamento per finanziare le spese di investimento. Gli articoli 3 e 4, infine, semplificano le disposizioni vigenti in tema di concorso di questi al finanziamento dei livelli essenziali e delle funzioni fondamentali in ragione dell’andamento del ciclo economico o al verificarsi di eventi eccezionali, nonché in tema di concorso dei medesimi alla sostenibilità del debito pubblico.
L’articolo 5, infine, equipara, per talune attività, l’Ufficio parlamentare di bilancio agli enti ed uffici del Sistema statistico nazionale.
Per chi volesse approfondire, abbiamo preparato un dossier (file pdf)

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