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Giunta alla sua 444^ edizione con il riconoscimento di Fiera Nazionale ed il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, la Fiera Fredda di Borgo quest’anno arriva finalmente a quel pieno riconoscimento nazionale che le spetta.
Sono contenta di aver potuto sostenere questa scelta perchè sono convinta che questa sia la strada per far crescere ancora questa importante manifestazione, puntando sempre di più sulla sua dimensione transfrontaliera ed internazionale.

Dalla nostra capacità di costruire reti più grandi passa la possibilità di cogliere le occasioni del nostro tempo. I problemi non mancano e lo sappiamo tutti, ma la nostra migliore tradizione montanara ci insegna che è proprio nelle difficoltà che ci si unisce, un passo dopo l’altro si cambiano le cose, non stando ognuno per conto proprio. È necessario darsi obiettivi comuni, ripristinare modi e relazioni che permettano di costruire. E necessario fare comunità. Un insegnamento già vero 444 anni fa, nel 1569, quando i nostri avi si ritrovarono per la prima Fiera: dal 5 dicembre all’Immacolata si stava insieme e si raccoglievano le provviste, per prepararsi all’inverno nelle borgate. Un insegnamento tanto più vero oggi, in cui la globalizzazione ci ha mostrato di essere più piccoli e la Crisi ci ha fatto sentire più soli, ognuno impegnato a farcela innanzitutto per conto suo.
Uno spirito di comunità si riscopre e si alimenta anche attraverso tradizioni come queste. Quasi quaranta comuni delle nostre valli si sono messi insieme, con le loro migliori tradizioni e produzioni tipiche, enogastronomiche e artigianali per dimostrare la bellezza e la bontà della loro storia e della nostra terra. Don Milani diceva che “Sortire dai problemi da soli è l’avarizia, sortirne insieme è la politica.” E allora facciamo sì che tutti insieme si esca dai problemi di ognuno con la buona politica, facciamolo con chi non ancora deciso di rinunciare a costruire una comunità ed un paese più giusto e migliore per tutti.
Facciamo crescere e arricchire le nostre tradizioni più importanti e faremo crescere il nostro paese.
Voglio poi tornare anche qui a ringraziare di cuore i miei concittadini per avermi premiato con la “Lumaca d’Oro” per  l’impegno profuso nel dare il giusto riconoscimento a chi da tanti anni contribuisce a rendere questa fiera unica.  Grazie davvero!

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