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Il prossimo 25 maggio l’Italia eleggerà i suoi rappresentanti al Parlamento europeo. I seggi in palio sono 73 e vengono assegnati sulla base di un sistema proporzionale con soglia di sbarramento del 4%, è prevista la possibilità di esprimere da una a tre preferenze.
Il territorio è diviso in cinque circoscrizioni elettorali: Nord-ovest, Nord-est, Centro, Sud, Isole; ciascuna circoscrizione elegge un numero di europarlamentari proporzionale al numero di abitanti risultante dall’ultimo censimento della popolazione. L’assegnazione del numero dei seggi alle singole circoscrizioni è effettuata, con decreto del Presidente della Repubblica da emanarsi contemporaneamente al decreto di convocazione dei comizi elettorali.

Il testo approvato definitivamente dal Parlamento introduce nella legge elettorale europea delle norme finalizzate a rafforzare la rappresentanza di genere, similmente a quanto prevede la normativa introdotta nel 2012 per le elezioni dei consigli comunali (legge n. 215 del 23 novembre 2012). Si tratta della cosiddetta tripla preferenza di genere prevedendo che, nel caso in cui l’elettore decida di esprimere tre preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della terza preferenza. Ove l’elettore dovesse decidere di esprimere solo due preferenze può attribuirle a candidati dello stesso sesso.

Qui (file pdf) è possibile leggere un breve dossier.

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