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È scoppiato ancora una volta, negli ultimi giorni, un caso eclatante di poca considerazione per il lavoro dei professionisti. Si tratta della Commissione d’inchiesta sulle Banche, che per svolgere il suo delicato lavoro avrà bisogno di consulenti di alto livello: peccato che per loro sia stato previsto solo un rimborso spese. Ho scritto alla Presidente della Commissione, Carla Ruocco, chiedendole chiarimenti: il risultato di questo dibattito lo trovate qui. [leggi]
Al di là del complesso rapporto giuridico che regola il rapporto fra il Parlamento e questi professionisti, è innegabile che ci sia un problema di fondo, direi una questione culturale, alla base della battaglia dell’equo compenso.
Le prestazioni di una partita IVA dovrebbero sempre veder riconosciuto un compenso equo, a prescindere da tutto il resto.
Mi auguro che anche alla Camera su questo si rifletta, vista anche l’indipendenza e imparzialità che dei consulenti non pagati (o pagati male) difficilmente avrebbero.