Seleziona una pagina

Nella giornata di ieri, 16 luglio, sono state presentate in Commissione lavoro della Camera le proposte nate dalla campagna “Alta partecipazione” sul tema dell’equo compenso. Prima firmataria della Risoluzione, la deputata PD cuneese Chiara Gribaudo:

“L’art. 36 della Costituzione stabilisce che “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. Per molti lavoratori, oggi, così non è e il problema rischia di assumere forme patologiche” .

“Con questa iniziativa, intendiamo dare seguito al dettato costituzionale chiedendo che una apposita Commissione – già prevista per i giornalisti a partire dallo scorso dicembre – individui i confini per una remunerazione giusta ed equa nelle professioni, non inferiore al compenso minimo dei lavoratori dipendenti nello stesso settore. Vogliamo rivolgerci innanzitutto a quelle lavoratrici e lavoratori autonomi, parasubordinati o subordinati che non hanno un contratto nazionale di riferimento (particolarmente i lavoratori della cultura o nelle professioni intellettuali, co.co.co., lavoratori occasionali e associati in partecipazione, ma anche iscritti ad ordini professionali che lavorano per altri professionisti o senza clientela, partite IVA individuali senza dipendenti e non costituenti impresa, iscritti alla Gestione Separata INPS). ”

“Partendo da qui, intendiamo dare una risposta al vasto mondo – in gran parte caratterizzato dai giovani e spesso dimenticato – nel quale precarietà, assenza di tutele, abusi e redditi insostenibilmente bassi stanno sempre più allargando le distanze tra generazioni di lavoratori, tra uomini e donne, fra territori. Dobbiamo combattere questi fenomeni, per scongiurare che un’intera generazione resti abbandonata a se stessa e, in definitiva, si veda privata della possibilità stessa di un futuro.”

X