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Convertito definitivamente alla camera il decreto Enti Locali, arrivano le prime risposte attese sui territori.
Tra le molte misure, un iniziale taglio del patto di stabilità, 530 milioni per le compensazioni Imu-Tasi, 30 milioni per i comuni minori e altrettanti per i disabili fisici o sensoriali, un rafforzamento dei servizi per l’impiego, oltre a chiarimenti sul personale delle province e polizia provinciale. Un risultato che non risolve tutti i problemi, ma che nasce comunque dal dialogo positivo con gli amministratori e le loro rappresentanze. Su queste basi mi auguro si potrà affrontare la prossima Stabilità: lì si giocherà la vera partita perché il 2016 segni un vero giro di boa, dopo un 2015 ancora molto difficile.
Tra le misure più rilevanti del provvedimento ci sono ovviamente il fondo di 530 milioni per compensare i mancati gettiti Imu-Tasi, e il primo, concreto taglio del patto di stabilità e i chiarimenti su mobilità ed esuberi del personale delle province. Ma non dimentichiamo anche altri interventi non meno importanti, seppur iniziali: penso al contributo di 30 milioni a province e città metropolitane per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali (fondi non esaustivi, ma che potranno essere integrati nella Stabilità). Oppure, ai 30 milioni riassegnati ai comuni minori che sono stati più penalizzati dai parametri standard nel riparto del Fondo di Solidarietà comunale. Peccato non sia potuto rientrare in questa sede il nodo delle centrali di committenza, che andrà affrontato nei prossimi provvedimenti.
Va comunque evidenziato il rafforzamento dei Servizi per l’Impiego, grazie a 90 milioni e all’impegno di Ministero e Regioni. Una misura, quest’ultima, che a mio giudizio andrà strettamente legata al lavoro della futura Agenzia nazionale per l’occupazione, con l’obiettivo di rendere le politiche attive più efficaci e più uniformi sull’intero territorio nazionale.
Il voto favorevole di oggi, se non risolve tutti i problemi, credo metta però ulteriori basi per proseguire sulla strada intrapresa ed affrontare meglio i determinanti passaggi di fine anno.
Qui un approfondimento dei contenuti.

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