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La seduta di oggi sul dl contro il femminicidio era un atto dovuto.
Alla Costituzione in primis, che impone alle camere di iniziare la lettura entro 5 giorni dalla pubblicazione (avvenuta il 14 agosto).
Ma soprattutto lo dovevamo a tutte quelle donne che – anche nella Granda, come ci testimoniano i recenti, gravi episodi – aspettano da troppo tempo che i maltrattamenti di cui sono vittime costituiscano ragione di “necessità ed urgenza” per la risposta dello Stato.
Strumentali, sulla pelle di tutte loro, le polemiche contro la Presidente Boldrini di 5stelle e Lega. Se anche una singola violenza di genere potrà essere scoraggiata o contrastata da subito, grazie a queste norme, avremo fatto il nostro dovere di rappresentanti.
Solo un primo, ma fondamentale, passo per combattere questa vera emergenza sociale e culturale.

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