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Ho avuto modo di partecipare a numerosi appuntamenti per parlare di lavoro nel mese di novembre. Il 20 novembre sono stata ospite a La Sapienza per la presentazione di un importante studio sui centri per l’impiego e sui servizi per il lavoro, che ha evidenziato come sia imprescindibile una riforma a tutto tondo di questo settore pubblico. Purtroppo era assente, pur invitata, la senatrice 5 Stelle presidente della Commissione Lavoro del Senato, e non abbiamo potuto chiederle dettagli sul reddito di cittadinanza.
Non è andata meglio in altre occasioni.
L’8 novembre infatti ho partecipato al mattino a Roma ai lavori per il congresso di Confcommercio professioni, con la presentazione del loro ultimo rapporto di settore. Un momento di confronto davvero utile per il mondo del lavoro autonomo e professionale, al quale stavolta una collega deputata dei 5 Stelle era presente, ma alla domanda su come funzionerà il reddito di cittadinanza ha saputo solo dire che verrà erogato a chi avrà i necessari requisiti. Peggio è andata a Brescia, nel pomeriggio, al congresso dell’Associazione Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, ove nuovamente nessun membro della maggioranza si è presentato. Noi continuiamo a costruire proposte per i professionisti e per il mondo del lavoro tutto, mentre c’è chi non si confronta e non sa nemmeno spiegare come si applicherà concretamente il loro provvedimento bandiera, questo reddito fantasma di cittadinanza.

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