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Sessantatré mila posti di lavoro persi in un anno fra i collaboratori a progetto e partite iva iscritte alla Gestione Separata Inps, ma non altrettanto fra le altre forme di lavoro parasubordinato.
Questo il primo dato interessante emerso dal 3° rapporto dell’Osservatorio dei Lavori dell’Associazione 20 maggio, che ha elaborato i dati dell’Inps sul lavoro “atipico”, che abbiamo presentato in una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati, insieme con Cesare Damiano, Fausto Raciti, Cecilia Carmassi, il prof. Patrizio De Nicola e le altre associazioni di Alta Partecipazione.
Il titolo del report è eloquente: “Lavoro a perdere: meno occupati, meno reddito”.

La realtà che descrive è quella in cui sono i lavoratori più deboli, più professionalizzati e le donne a soffrire maggiormente. Estremamente preoccupante è poi il dato dei giovani, che pagano tutto il prezzo della riduzione degli occupati nel nostro Paese. Per questa ragione, il PD deve fare sul serio durante l’approvazione della Legge di Stabilità.” ha dichiarato l’on. Chiara Gribaudo durante la conferenza stampa.
Come abbiamo avuto modo di dire con gli Onorevoli Cesare Damiano, Fausto Raciti, insieme alla Responsabile PD, Cecilia Carmassi” ha proseguito l’Onorevole, “chiederemo di sospendere l’aumento delle contribuzioni pensionistiche per quelle partite iva che si pagano da soli il 27% dei contributi, dandoci un anno di tempo per aprire un tavolo di confronto e affrontare in modo organico e strutturale questo problema.”
Ma se vogliamo arrestare l’emorragia di posti di lavoro – sia subordinato che atipico o autonomo – e dare nuove speranze nel futuro, dobbiamo andare anche oltre l’aliquota Inps. Importante dovrà essere l’allargamento degli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori precari e autonomi iscritti alla Gestione Separata, gli unici a non aver avuto alcun sostegno al reddito in questi 5 anni di crisi. Non vanno in questo trascurati i precari della Ricerca e della Pubblica Amministrazione. Sul versante del sostegno ai redditi e all’occupazione dei giovani professionisti chiediamo, infine, che sia reintrodotto il regime fiscale dei contribuenti minimi (il cosiddetto “forfettone”) istituito dal Governo Prodi e poi ridotto da Tremonti, il quale ha così messo oltre 500 mila lavoratori con partita iva individuale in una situazione insostenibile.
Questi provvedimenti sono poco costosi e molto importanti sia per interrompere l’emorragia di posti di lavoro, sia per rilanciare l’occupazione dei giovani con decine di migliaia di nuovi posti, in linea con la Youth Guarantee, sia per rendere più dignitoso il lavoro dei professionisti e dei lavoratori “atipici”.

Ecco i  dati (file pdf)  relativi alla gestione separata.

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