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Questo pomeriggio alle 16 inizieranno alla Camera le dichiarazioni sulla Ratifica della Convenzione di Istanbul, in serata è previsto il voto.

La Convenzione – significativamente aperta alla firma sia dei paesi membri del Consiglio d’Europa che a quelli non membri – è un importante strumento perché “vincola giuridicamente gli stati in materia di violenza sulle donne e violenza domestica; contiene misure per la prevenzione della violenza, la protezione delle vittime e i procedimenti penali per i colpevoli; definisce e criminalizza le diverse forme di violenza contro le donne tra cui il matrimonio forzato, le mutilazioni dei genitali femminili, lo stalking, le violenze fisiche e psicologiche e la violenza sessuale.
Obiettivo dichiarato, costruire ed espandere gli standard di diritti umani in questo campo, per creare un’Europa libera dalla violenza contro le donne e dalla violenza domestica.

Con questa arma in più, sarà possibile garantire maggiori e più universali risposte ad un fenomeno che in molti paesi – purtroppo compreso il nostro – sta raggiungendo picchi drammatici: nello specifico, saranno rinforzate la protezione e l’assistenza alle vittime, le aggravanti penali per chi commette questa tipologia di violenza e, soprattutto, le misure per la prevenzione, coinvolgendo in maniera piena e coordinata tutti i soggetti istituzionali ed associativi.

Ancora profondamente scossi dalla ultima, tragica vicenda di Corigliano, (che ci ricorda le 41 donne uccise e i 30 tentativi di omicidio solo dall’inizio dell’anno) chiediamo che il Parlamento dia ora un segnale chiaro e unanime contro la drammatica escalation della violenza di genere nel nostro Paese, votando compatto per l’approvazione della ratifica.

Tale approvazione rappresenta solo uno dei molti passi ancora da compiere in questo cammino, tuttavia segnerà un fondamentale avanzamento nella costruzione di quel Paese civile per cui dobbiamo tutti sentirci responsabili.

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