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Il Comitato per lo Stop al Biodigestore a Borgo San Dalmazzo ha già raccolto e consegnato alle istituzioni migliaia di firme [leggi da TargatoCN], eppure le istituzioni locali continuano a non rispondere alle nostre sette, semplici domande, nonostante ci siano anche stati degli incontri. Allora dobbiamo continuare a diffondere la nostra petizione, perché il nostro territorio esige delle risposte!
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Questa scelta nata in maniera confusa e senza la partecipazione dei cittadini, comporterebbe la costruzione di un nuovo impianto di livello provinciale, ma per farlo funzionare a pieno regime sarebbe necessario importare rifiuti anche da fuori provincia, con un aumento del traffico di camion aggravato anche dalla posizione non baricentrica del sito, rispetto alla nostra provincia. E poi mancano certezze sul consumo di acqua, che aumenterebbe di 20.000 metri cubi l’anno in un territorio agricolo già assetato; mancano certezze sui cattivi odori contro i quali i cittadini hanno combattuto per anni; mancano certezze sulla sostenibilità economica dell’investimento, 15 milioni di euro che pagheranno i cittadini con le loro bollette. Non è un investimento che serve all’ambiente, quindi continuiamo a chiederlo finchè non avremo risposta dai sindaci di Cuneo e Borgo: a chi e a cosa serve questo impianto?
La petizione [firma]

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