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Il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz, candidato alla Presidenza della Commissione UE per il PSE, è stato a Torino in occasione della Giornata mondiale contro il razzismo. Un’occasione irrinunciabile per dare subito un’impronta alla nostra campagna per le elezioni europee, specie di fronte al ripresentarsi di forze che fanno della contrapposizione con lo straniero e il diverso la loro ragione politica. Per questo, nella nuova legislatura, una legge europea che pure è necessaria dovrà necessariamente accompagnarsi all’impegno di tutti noi.

Innanzitutto, allora, serve una legge europea perché se è vero che questo non può essere un problema solo italiano, è altrettanto vero che l’Europa è nel suo insieme, Italia compresa, un Continente di immigrazione. E’ quindi necessaria un’ equa ripartizione degli ingressi tra i paesi dell’Europa, ma sempre ricordando che i partiti xenofobi sono in minoranza e che l’Europa è sempre stata terra di migrazioni: non dimentichiamo che lo stesso Papa Francesco è originario di una famiglia italiana. La prossima legislatura potrà e dovrà essere, per questo, l’occasione per affrontare seriamente la questione.
Non esiste quindi nessuna minaccia alla cultura europea, come le formazioni più violente vorrebbero fare intendere. C’è invece in Europa un processo di decadenza economica e sociale, condizionato dalla crisi, che ha colpito al cuore la classe media e di conseguenza minaccia la coesione sociale.

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