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La proposta di decisione di cui oggi avviamo l’esame alla Camera intende mettere in campo nuovi strumenti per la prevenzione e il contrasto del lavoro sommerso, istituendo una specifica Piattaforma composta dalle Autorità nazionali degli Stati membri e dalla Commissione. Sarà così possibile rendere più stretto il coordinamento tra questi organi e più efficace la loro azione” ha dichiarato l’on. Chiara Gribaudo, relatrice in Commissione Lavoro del provvedimento, nel suo intervento iniziale.

Quello del lavoro sommerso è un fenomeno variabilmente diffuso in Europa, che determina gravi distorsioni nel welfare e nella concorrenza, incidendo in modo molto negativo sui diritti dei lavoratori e sull’economia nel suo complesso. In Italia nel 2011, secondo i dati ISTAT, ben il 12% dei posti di lavoro non era dichiarato e, secondo le stime riprese dalla Corte dei Conti, l’economia sommersa nel nostro Paese ammonterebbe a circa il 21% del PIL, ai livelli più alti nella UE-17.

La lotta al lavoro sommerso è allora un mezzo indispensabile per stimolare la ripresa quale fonte di nuova e buona occupazione: con la Piattaforma, avremo uno strumento in più per perseguire gli ambiziosi obiettivi della Strategia Europa 2020” ha concluso l’on. Gribaudo.

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