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Sono ormai oltre 5mila le botteghe del commercio equo e solidale in Italia: luoghi in cui si concretizza la possibilità di un’alternativa etica al sistema di produzione/consumo di massa e del massimo profitto. Alla Camera abbiamo approvato la prima normativa nazionale per la promozione e la disciplina del commercio equo e solidale.
Non era mai successo prima. Ora la parola passa al Senato. Fra le misure previste vi sono l’istituzione di un Elenco nazionale del commercio equo e solidale, di una Giornata nazionale dedicata, il sostegno dei suoi prodotti negli appalti pubblici, l’istituzione di un Fondo per la sua promozione e di una Commissione di vigilanza per tutelarla.
Vengono previste anche procedure di riconoscimento per chi promuove le filiere di produzione dell’economia solidale, e strumenti di incentivazione. Tre parole chiave, quindi: riconoscimento, tutela e promozione.
Qui (file pdf) è possibile consultare un breve dossier riepilogativo.

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