Seleziona una pagina

Chi sono

Cinque anni fa decisi di correre alle Parlamentarie del Partito Democratico: grazie al sostegno e al voto di tanti di voi sono stata eletta in Parlamento.

Ho cercato di fare del mio meglio avendo molte soddisfazioni ma, vi confesso, non poche criticità da affrontare. Una sfida complessa e difficile, perchè venivamo da una situazione disastrata, non solo nei conti pubblici ma soprattutto nell’idea di Paese, in cui c’era chi ci diceva, in piena crisi economica, che tutto andava bene perché aerei e ristoranti erano pieni.

Non è stato semplice ed ho cercato di svolgere il mio ruolo con disciplina ed onore, come prevede la nostra Costituzione. Sono una “battagliera”, ma il rispetto delle regole e l’educazione sono irrinunciabili per chi ricopre un incarico pubblico, e credo sia profondamente sbagliato dare il cattivo esempio con una politica che urla ed insulta. Non ne abbiamo bisogno.

Sono convinta che siano le persone a fare la differenza nella qualità delle nostre istituzioni e del nostro convivere civile. Servono buoni esempi, serve dare buon esempio.
Il mio impegno è stato soprattutto quello di portare avanti le istanze di una generazione, e di lavorare come avevo imparato “a casa mia”, cioè lottando per ciò che mi sta a cuore, un obiettivo alla volta, un passo dopo l’altro su sentieri spesso stretti, e mai da sola. Provando a tenere insieme idee, comunità, persone, senza le quali la politica sarebbe solo solitudine e potere.

Sono stata presente quando bisognava essere accanto ai lavoratori in difficoltà senza nascondermi mai e lo stesso ho tentato di fare per dare nuove prospettive al territorio: dai trasporti alla candidatura all’Unesco delle nostre magnifiche Alpi. Se sono riuscita anche solo in una piccola parte di tutto questo, devo ringraziare innanzitutto il popolo del Partito Democratico, la sua ricchezza e la sua generosità e coloro che ci sono sempre stati, c’erano, ci sono, ci saranno.

In questa legislatura siamo riusciti ad approvare leggi che hanno significato diritti nuovi, maggiori tutele per tutti i lavoratori (anzichè solo per alcuni) e possibilità per chi vuole mettersi in gioco, dallo studio all’imprenditoria. C’è una legge alla quale ho dedicato tanta parte della mia attività parlamentare, la legge 81/2017 per il lavoro autonomo. Ho lavorato per abolire le dimissioni in bianco, aumentare i congedi parentali e per finanziare politiche a sostegno del sociale, al fianco di chi è più in difficoltà. In controtendenza rispetto al passato, siamo tornati ad investire sui giovani e sulle donne, ma certo la strada è tutta ancora in salita, sarebbe sbagliato negarlo.

Ci sono numeri positivi che sono vite delle persone, ma ancora quei segni positivi non possono certo accontentarci.
Per questo torno a chiedervi di fare ancora un passo insieme a me, ho ricevuto dal Partito Democratico una grande responsabilità: sono stata scelta come capolista nel collegio Cuneo-Asti-Alessandria. Ci aspetta una delle elezioni più difficili degli ultimi anni, ma per me sarà un onore giocare questa sfida in questa grande area del Nord Ovest.

Ho sempre creduto che la dignità della politica sia nella sua capacità di farsi progetto collettivo, e vorrei che lo costruissimo insieme da qui fino al voto: non una campagna di soli numeri, proposte e promesse, ma un tempo di ascolto, condivisione ed empatia.

Non abbiamo bisogno di professionisti della paura e dell’odio, né di chi fa leva sul pessimismo e sul lassismo.
Ci serve invece l’impegno di tutti per continuare a costruire un futuro per l’Italia, perché possa essere più forte e più giusta, all’interno di un’Europa più solidale, al centro di un mondo globalizzato.
Insieme abbiamo fatto passi importanti. Adesso andiamo avanti, e guardiamo lontano.

Chiara

X