Seleziona una pagina

Sono passati pochi giorni dal trentennale della morte di Enrico Berlinguer. Con poche parole, e sfogliando una bella raccolta di immagini e documenti, anch’io ho voluto dire: #ionondimentico.

L’11 giugno 1984, avevo tre anni. Ero troppo piccola per sapere che a Padova un grande uomo si spegneva. Qualche giorno prima aveva voluto rimanere sul podio a tutti i costi, fino all’ultimo, per terminare di parlare ai suoi compagni. Una fine che racchiude una vita intera. Negli anni successivi, quella tenacia gentile, quelle parole asciutte che esprimevano sempre un pensiero più lungo, sono stati ancor di più un esempio e una guida, in un mondo che cambiava e dimenticava. Hanno continuato a dettare a tutti noi un obiettivo e il suo senso profondo. Quello che “il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi possa essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità.” Ieri sera alla Camera, durante la prima delle commemorazioni ufficiali, mi sono tornate in mente queste parole, ed ho provato, lo confesso, una forte emozione di fronte alle immagini del film di Veltroni. Guardando poi alla nuova generazione che oggi è chiamata ad assumersi difficili responsabilità di fronte al futuro, ho pensato che davvero, Enrico, oggi come allora, “la lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.”
Io non dimentico, buon ricordo a tutti.
Qui (file pdf) è possibile leggere una pubblicazione su Berlinguer – Deputato.

 

X