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Il Viminale è in cerca di un giornalista “di particolare e comprovata professionalità” per gestire la complessa attività di comunicazione della Direzione Centrale sul delicato tema dei migranti. Unico problema, il compenso: zero. Ho depositato una interrogazione urgente per dire che le istituzioni dovrebbero dare l’esempio: per questo il bando è da cambiare.
Le argomentazioni del Ministro Alfano purtroppo sono state una toppa peggio del buco. Quando si svolge un lavoro, per quanto temporaneo, questo ha un valore e va giustamente remunerato. Molti dubbi ci sono anche sull’esclusione dei giornalisti pubblicisti. Si vuole dare, come dice il Ministro, “l’opportunità di una esperienza”? A parte la contraddizione con i requisiti richiesti, benissimo: si ammettano allora alla selezione tanti professionisti, molti dei quali giovani, che hanno le carte in regola. Si vedrà che tra le loro fila, sempre per usare le sue parole, in tantissimi “hanno voglia”.

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